A Treviso ritorni a sventolare la bandiera civica

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Lettera aperta di Franco Rocchetta al sindaco di Treviso Giovanni Manildo

tv-bandiera-civicaSpettabile signor Sindaco,

Le scrivo questa breve lettera aperta invitandoLa a riflettere, ed a comprendere come la decisione (riportata dalla stampa) di innalzare sulla torre comunale di Treviso un tricolore – «soltanto il tricolore», con ciò intendendo mostrare di volervi escludere deliberatamente, oltre alla trevisana, la bandiera europea e la bandiera veneta – configuri un inquietante rigurgito di nazionalismo, e si nutra purtroppo delle stesse logiche che hanno portato alla tragica spedizione fascista su Treviso del Luglio 1921, finalizzata all’imposizione del solo tricolore.
Così ci si trova oggi – Estate 2013 – davanti ad un nuovo rigurgito di nazionalismo in linea anche con lo squallido tripudio di tempietti militaristici e di simbologie sciovinistiche moltiplicati in Treviso dall’Autunno del 1994 ad oggi.
Ritengo sarebbe assai più consono allo spirito democratico, pacifista ed europeista che mi sembra abbia ispirato la Vostra campagna elettorale (che ho sostenuto) esporre assieme, paritariamente, le bandiere (in ordine alfabetico) europea, italiana, trevisana, veneta.
Ciò, prassi comune nel nostro continente lì dove la democrazia è più matura e feconda, è inoltre normato da una legge regionale, oltre che rispondere ad una diffusa esigenza di civiltà ed equilibrio nell’intera Europa.
Con rispetto, Franco Rocchetta; già Consigliere al Comune di Treviso (con una forza politica poi lasciata nell’Estate del 1994 per il venirvi meno dei principi di lealtà, onestà e democrazia).

N.B. Nota per gli organi di informazione veneti.

Anche in relazione a questo intervento lo scrivente intende chiarire e ribadire di non avere alcuna intenzione di rientrare nell’arengo politico.
Questo intervento, questa breve lettera aperta (inviata per conoscenza anche ai Gruppi Consiliari del Comune di Treviso, e ad alcuni altri Sindaci e componenti di Pubbliche Assemblee) è – in essenza – un segnale dell’indignazione che sta attraversando, trasversalmente, la nostra società : si tratta del grido d’allarme di chi crede nella democrazia davanti al moltiplicarsi di rigurgiti di nazionalismo, provenienti tanto da destra quanto dal centro e da sinistra.

Franco Rocchetta

Una replica a “A Treviso ritorni a sventolare la bandiera civica”

  1. Bravissimo Franco !!
    Ma come, nella Venetissima Treviso , nessuno prima di te, nemmeno del mio movimento di I.V. e di Plebiscito così come nessun cittadino ha fatto sentire la sua voce perentoria, come la tua- permettimelo su questo punto così significativo ?
    Ti ho seguito , fino al tuo ritiro politico , fin dai tempi di Ettore Beggiato, Toni Alba, ecc… ( ps. sono del “44 ” ! ).
    Comunque ti mando un calorosissimo
    Evviva San Marco
    Evviva Venezia
    Evviva il Veneto Indipendente Prestissimo !!
    Cordialmente

    Giacomo Framarin

    semiemigrato in Ungheria ma col cuore che batte fortissimo per la mia amatissima patria : il VENETO.

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