Ad Edimburgo sfila la voglia di indipendenza della Scozia e di un movimento sempre più globale

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Grande emozione anche per la partecipazione della “Delegazione Veneta”

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Venerdì, sabato e domenica scorsi ho avuto il grande piacere di partecipare a una trasferta ad Edimburgo, la capitale della Scozia, che il prossimo 18 settembre 2014 si appresta a votare il referendum per la propria indipendenza.
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È stata una tre giorni molto intensa ed emozionante. Venerdì 20 settembre abbiamo assistito all’inaugurazione della “Ambasciata Veneta”, ovvero il luogo in cui molti rappresentanti indipendentisti hanno soggiornato, con momenti di confronto e grande emozione, che hanno testimoniato un’unità di intenti di tutte le organizzazioni impegnate nell’avvicinamento all’indipendenza del Veneto. Si è condivisa in particolare l’importanza di far prevalere un atteggiamento che debba essere positivo e costruttivo, mettendo da parte ogni fattore di divisione nella società civile veneta, che deve trovare la forza di esprimere un fronte compatto per farci entrare nel futuro con la nuova Repubblica Veneta.

Le personalità di spicco erano molte. Ho avuto particolare piacere di vedere tra gli altri esponenti storici dell’indipendentismo veneto, che hanno tutti testimoniato l’importanza fondamentale del momento che stiamo vivendo. Tra gli altri cito Franco Rocchetta, Giovanni Dalla-Valle, Andrea Arman, Alessio Morosin, Geremia Agnoletti, Franco Tonello, Pietro Alvise Gaggio, Silvio Fracasso, Luigi Pozza, Ivan Carollo, Massimo Busato e moltissimi altri che mi scuseranno se non riporto.

Nel corso della serata di venerdì abbiamo assistito alla conferenza incentrata sulla presentazione del percorso verso l’indipendenza della Scozia, portato avanti dallo Scottish National Party e splendidamente illustrato da Jim Mather, già ministro delle imprese, dell’energia e del turismo. È seguito quindi l’intervento di Gordon MacIntyre-Kemp, managing director di Business for Scotland, una piattaforma digitale dedicata agli imprenditori scozzesi, che vede l’appoggio come testimonial di oltre 700 imprenditori. In conclusione si è quindi tenuta una lectio magistralis sui concetti filosofici e giuridici dell’istituto dell’autodeterminazione da parte dell’avv. Alessio Morosin, già trattati nel proprio libro Auto-Determinazione, con traduzione da parte di Giovanni Dalla-Valle, che ha moderato il dibattito.

Come rappresentanti di Plebiscito2013, Gianluca Panto è invece intervenuto sugli aspetti legati al mercato dell’energia e al suo sviluppo con l’indipendenza, mentre io ho posto l’accento sulle opportunità di internazionalizzazione di piattaforme imprenditoriali indipendentiste sull’esempio di Business for Scotland.

foto (1)È seguito quindi un party nell’Ambasciata Veneta, a base di risotto al salmone e Prosecco docg di Valdobbiadene, al quale è intervenuta una delegazione di indipendentisti siciliani e sardi, nonché una rappresentanza del Comitato per il Sì all’indipendenza della Scozia (Yes Campaign) e dello Scottish National Party.

Sabato 21 settembre è stata la giornata clou con la Marcia e il Rally per l’indipendenza dello Scozia, che ha visto sfilare per le vie di Edimburgo da High Street ai prati di Calton Hill una lunga colonna di indipendentisti scozzesi, con rappresentanze di delegazioni da tutta Europa, oltre al Veneto (per il quale lo stupendo gonfalone di Claudio De Negri ha guidato la Delegazione Veneta), abbiamo visto tra gli altri sud-tirolesi, siciliani, sardi, gallesi, catalani, baschi e molti ancora. Le stime degli organizzatori parlano di una folla di 30.000 persone, con uno straordinario spettacolo di colori, di musica, di bandiere.

E’ stata una giornata emozionante, che a poco meno di un anno di distanza dal referendum che si terrà il 18 settembre 2014 dà il via a una campagna di comunicazione che si appresta a cambiare il destino non solo della Scozia, ma dell’intera Europa occidentale, dove i fermenti indipendentisti stanno diventando un fenomeno che l’Huffington Post non esita a definire globale.

Domenica 22 settembre è stata quindi dedicata al turismo e alle riflessioni da parte della Delegazione Veneta su come il fenomeno indipendentista scozzese possa insegnare una grande lezione anche all’indipendentismo veneto nel momento in cui esso ha saputo porsi al centro anche del dibattito istituzionale nel Consiglio Regionale del Veneto. Ma queste sono le prossime puntate che svilupperemo nelle nostre città nei giorni e nelle settimane a seguire. Stay tuned 🙂

Gianluca Busato
Plebiscito2013

Una replica a “Ad Edimburgo sfila la voglia di indipendenza della Scozia e di un movimento sempre più globale”

  1. CrisV ha detto:

    E’ visibile qualche filmato dell’evento ?

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