PRENDE IL VIA DA VERONA IL PLEBISCITO DIGITALE PER L’INDIPENDENZA DEL VENETO

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Dopo quasi vent’anni, ritorno sul palco per un comizio di Franco Rocchetta, il pioniere dell’indipendentismo veneto. Gianluca Panto riscalda la folla con un intervento di grande energia. Gianluca Busato: “faremo votare tutti i veneti via internet”

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Grande entusiasmo ieri a Verona per l’azione di pressing per l’indipendenza del Veneto lanciata da Plebiscito2013, cui hanno aderito diversi esponenti istituzionali e ospiti da tutto il Veneto.
Un corteo caratterizzato dalla presenza solo delle bandiere del Veneto e dai gonfaloni di diversi comuni ha percorso le vie della città scaligera, partendo dall’Arsenale, passando per il suggestivo Ponte di Castelvecchio, per arrivare infine in una Piazza Brà gremita di turisti entusiasti per il passaggio del corteo e attenti al messaggio che veniva trasmesso da Plebiscito2013, piattaforma trasversale ed apartitica a sostegno del diritto di decidere dei veneti.
foto (7)Il passaggio storico della giornata è stato scandito – dopo una pausa durata 19 anni dal lontano 1994 – dal ritorno sul palco per un comizio del pioniere dell’indipendenza del Veneto, Franco Rocchetta che ha entusiasmato la folla dei presenti con grande sventolìo dei gonfaloni di San Marco.
Applauditissimo l’energico intervento di Gianluca Panto, che ha fatto risuonare in tutta Piazza Brà la voglia dei veneti di riprendere il proprio cammino verso il destino di gloria che li ha sempre caratterizzati nella storia: “vedete questi palazzi stupendi, vedete questa piazza straordinaria? È opera tutta dei veronesi, è merito solo dei veneti e non degli italiani!”
A fare gli onori di casa è intervenuto l’eurodeputato Lorenzo Fontana, che ha testimoniato dal punto di vista privilegiato di Bruxelles la grande trasformazione in atto nell’Europa moderna, con i processi di indipendenza della Scozia, della Catalogna e ora anche del Veneto.
Ospiti d’eccezione anche a Verona i rappresentanti della delegazione scozzese che sabato scorso a Venezia aveva tenuto a battesimo la nascita di Veneto Business, con la presenza di parlamentare a Holyrood (il parlamento scozzese con sede ad Edimburgo) e consulente costituzionale, membro dello Scottish National Party, Ian Renwick, Consigliere SNP per l’Isola di Skye (Ebridi Interne) presso il Consiglio delle Highlands e Giovanni Dalla-Valle, socio dell’SNP e ambasciatore della campagna Yes Scotland, che ha portato i saluti di Edimburgo, avamposto europeo del progetto indipendentista che il 18 settembre 2014 vedrà celebrare il referendum di indipendenza della Scozia.
Sono quindi intervenuti diversi oratori, dagli esponenti delle Pasque Veronesi fino a concludere in una Verona salutata dal Sole di fine ottobre con gli interventi dei rappresentanti dei Comuni Veneti, intervenuti anche con i propri Gonfaloni.
L’evento politico della giornata è culminato con la presentazione del nuovo progetto di Plebiscito Digitale Comunale, che permetterà a tutti i cittadini del Veneto di potersi esprimere via internet in un Plebiscito per l’indipendenza del Veneto che avrà il seguente quesito: “Vuoi tu che il Veneto diventi una Repubblica Federale indipendente e sovrana? SI’ – NO”.
L’iniziativa, a costo zero e con criteri tecnici e controlli di consulenti indipendenti di massima sicurezza, si basa uno schema di deliberazione di giunta comunale anticipato ieri nei contenuti e che sarà presentato a partire dai prossimi giorni a tutti i comuni del Veneto. Essa si inserisce nel solco della piena legittimità internazionale, testimoniato dall’ampia diffusione del voto via internet, iniziato ancora nel 2005 dall’Estonia, stato membro dell’Unione Europea, e che oggi vede diversi altri Paesi del mondo adottarlo anche per i referendum, dagli Stati Uniti d’America, al Regno Unito, alla Svizzera.
Il vuoto legislativo italiano in materia consente inoltre in modo del tutto originale e innovativo di non violare alcuna legge dello stato, sgombrando il campo dalle pregiudiziali costituzionali finora eccepite dal Consiglio Regionale del Veneto, nelle due sedute del 30 luglio e del 17 settembre scorsi, nei quali il dibattito sull’indizione del referendum di indipendenza del Veneto non ha portato ad alcuna decisione.
Gianluca Busato, portavoce di Plebiscito2013 ha commentato: “l’evento ha rappresentato un grande successo, con l’intervento di molti sindaci e rappresentanti dei comuni ed è stata la vetrina ideale per lanciare il nuovo corso della politica veneta. Come da caratteristica dei veneti, abbiamo preferito trovare una soluzione concreta per permettere ai cittadini del Veneto di potersi esprimere in modo democratico sul proprio destino. Non accettiamo i diktat e non abbassiamo la testa di fronte alle provocazioni della partitocrazia italiana, autonominatasi al solo scopo di rubare il frutto del nostro lavoro. I giochini della casta politica e le manovre di potere. Grazie all’approvazione delle autentiche Repubbliche territoriali rappresentate dai Comuni Veneti, organizzeremo il Plebiscito Digitale per l’indipendenza del Veneto per poter dare ai cittadini voce e il diritto di decidere il proprio destino, com’è giusto, naturale e democratico che sia. Solo i cittadini veneti hanno voce in capitolo per decidere se restare sudditi del peggiore inferno fiscale del mondo, oppure tornare ad essere artefici del proprio destino grazie alla rinascita della nuova Repubblica Veneta”.

Ufficio stampa
Plebiscito2013

25 risposte a “PRENDE IL VIA DA VERONA IL PLEBISCITO DIGITALE PER L’INDIPENDENZA DEL VENETO”

  1. Filippo83 ha detto:

    Peró, in questo frangente, non c’é il rischio che il numero dei votanti sia realmente esiguo per un voto digitale? Scarsa informazione e scarso uso del mezzo telematico, rischiamo di avere (se va bene) solo un 20-25% del corpo elettorale veneto che vota per il Plebiscito. L’idea, lo dico con piena sinceritá, forse stavolta é troppo avanzata.

  2. giane ha detto:

    Caro Filippo, l’iniziativa prevede un piano di comunicazione adeguato per informare correttamente la popolazione. Il risparmio sui costi di organizzazione del referendum si traduce in più risorse per informare i cittadini. Tra l’altro saranno messe a disposizione postazioni per le persone sprovviste di collegamento telematico: i volontari in questo caso presteranno la propria opera come assistenti per aiutare i propri concittadini meno abituati all’uso del mezzo digitale.

    • pierino ha detto:

      chi e come certifica l effettivo voto unico degli aventi diritto?
      un voto cosi digitale fidatevi che ancor prima di iniziare è già considerato a prescindere pieno di brogli da chi dovrà prender le distanza dall esito o fregarsene (leggi itaGlia)

  3. caterina ha detto:

    mi ha impressionato la differenza per fasce anagrafiche fra la Scozia e il Veneto: su una popolazione numericamente quasi uguale da noi l’incidenza delle persone oltre i sessant’anni è doppia rispetto a loro, e siccome sono tutte persone che votano, gli si deve dedicare la massima attenzione perchè siano facilitate…
    Oggi tutti abbiamo una tessera sanitaria…. basterebbe che il sistema oscurasse in maniera garantita i dati personali contenuti ed escludesse la possibilità di usarla più volte…

    • pierino ha detto:

      la tessera sanitaria è ‘cosa dello stato italiano’ , un Tecnico itaGliano smaliziato nel posto giusto, ovvero con il database della sanità, potrebbe fa farebbe votare TUTTI i Veneti in un istante…

  4. […] Mentre i nostri rappresentanti in regione si dilettano nell’arte italica del rinvio fine a sé stesso, Plebiscito2013 si attiverà per permettere la convocazione del Plebiscito Digitale dell’indipendenza del Veneto. […]

  5. Alessandra ha detto:

    Un’osservazione. Sto facendo una fatica maledetta, a cercare di convincere la gente di sinistra che Plebiscito è un comitato trasversale, apartitico, ecc..
    Vengo al comizio di Verona: e vedo scatenarsi, dal palco, una specie di Borghezio in versione Pasque Veronesi, con tutto l’armamentario omofobo, xenofobo, integralista (un viraggio repentino, nel mezzo di un discorso che non mi sembrava poi neanche male).
    Ora, io capisco che nel “trasversale” c’è un pò di tutto, e che ognuno è padrone di avere le opinioni che vuole, anche le più ributtanti: ma che Plebiscito possa legittimare simili posizioni mi mette personalmente a disagio.
    Ma come? Dobbiamo occuparci di arrivare all’indipendenza, di far arrivare a più persone possibili la necessità di raggiungere l’indipendenza, di fare una scelta di libertà insomma, e si dà spazio al leghismo più deteriore?
    Spero vivamente che l’applicazione Dio Patria & Famiglia, che tante inutili sofferenze ha causato agli spiriti più o meno liberi, rimanga nei sogni di questo signore -tolga pure insomma, da quel “…MA NOI NO!”, Alessandra Berlato: io, in linea di massima, Sì.
    Perchè allora per forza devo dare ragione ai detrattori che ci accusano di passatismo e intolleranza.
    Incidente di percorso. Altrimenti, ditemelo subito: sparagno fadiga, e me godo el Basso Inpero.

    • pierino ha detto:

      democrazia uguaglianza equità …. tira in mezzo tutto quello che vuoi e salta sul “cavallo di battaglia” del residuo fiscale.
      anche solo aver residenza in emiiaromagna sarebbero sui 3000 euro A TESTA in meno di tasse annui,
      o a parità di tasse in piu di servizi dallo stato.

      poi cè l oppressione fiscale ed la posiizione quindi sfavorevolissima nel mercato. le aziende che scappano…
      Se trovi gente modernista e tollerante è strano che appoggino lo schiavismo e la nonlibertà di espressione di un popolo

      • Alessandra ha detto:

        La sinistra, di base, non ha alcuna fiducia nel popolo. E’ vittima di un pregiudizio: ha paura che, se il popolo “vince”, vinca l’intolleranza più bieca e soffocante. Naturalmente non è così: ma è una paura speculare a chi crede che, se prevale la sinistra, tutto vada a ramengo e la società del buon tempo andato si disgreghi.
        Certo che ormai è “o noare o negarse”, e dovrebbero capirlo tutti, che l’indipendenza è l’unica strada… Ma i pregiudizi sono durissimi a morire, anche di fronte all’evidenza più lampante. Mi pare a volte di battere la testa al muro.

        • CrisV ha detto:

          Hai perfettamente ragione Alessandra, confrontarsi con gente di sinistra e mettersi a parlare dolcemente nell’orecchio di un mulo, è più facile che quest’ultimo, ragioni e prosegua per la strada comune.

          Io tra i due preferisco assolutamente i somari.

          Hai notato Alessandra, che mentre parliamo con questi di sinistra di Democrazia Diretta, autodeterminazione, libertà di scelta di un intero popolo, essi tornano in discorso con la loro ossessione fanatica, con il nome che fa ammalare e contorcere il loro cervello malato : BERLUSCONI !!!

          Non si ricordano forse più quanto male hanno fatto alla LORO Italia, i LORO Prodi e D’Alema, quando governavano.
          Mentre il primo di questi due, ha svenduto il patrimonio di partecipazioni italiane ( anche Venete in parte ), Il secondo per poco, non ci fa arrivare i missili serbi anche in Adriatico. Gli F 16 Usa, di rientro dai raid contro i serbi, che sganciavano in questo mare le bombe tattiche avanzate dalle missioni. Stiano zitti i signori della sinistra.
          Non credano di farci illudere, come s’illudono questi visionari, che eliminato Berlusconi, i problemi italiani si risolvano d’incanto, perchè a queste barzellette per stolti possono crederci teste come le loro, non certo noi, gente pensante !!!

          Il problema si chiama centralismo, sistema corrotto e privilegiato, sistema del malaffare, sottomissione ai grandi banchieri internazionali.
          Ecco perchè necessita un Veneto LIBERO e INDIPENDENTE.

          La volontà plebiscitaria e il grande lavoro di Plebiscito 2013 ce lo consentiranno sicuramente.
          Da noi nessun cacciatore di careghe italiane !!!

    • CrisV ha detto:

      Scusa Alessandra,

      Potresti cortesemente ricordarmi i passaggi che contesti ?
      Devono essere stati particolarmente insignificanti, perchè io e altri non li ricordiamo.

      C’eravamo anche noi di fronte al palco e non rammento per nulla discorsi omofobi, xenofobi, integralisti, da parte dei nostri relatori invitati.
      Nessun Borghezio tra gli invitati pertanto, neppure in parodia.

      Anzi, nei relatori ho apprezzato particolarmente la pacatezza nell’esporre le nostre rivendicazione indipendentiste.
      A me sono piaciuti un po’ tutti e in particolare Panto, Busato, nonchè i vari rappresentanti dei comuni, che hanno messo in piazza le loro sofferenze verso i cittadini che amministrano, causa un sistema centralista avaro e corrotto, questi sono stati la vera sorpresa inedita di questa manifestazione.

      In plebiscito, ci sono tra gli iscritti, persone dell’est, meridionali, nordafricani, forse anche gay ( dico forse, perchè nessuno si è dichiarato tale ).
      Noi accogliamo chiunque, in qualità di persona retta e onesta, si riconosca nel referendum plebiscitario e nell’autodeterminazione del popolo Veneto.

      Con la gente di sinistra provo a parlarci anch’io, ma oggi che hanno perduto nella loro stessa melma, la falce e martello che adoravano, riscoprono lo stesso tricolore che un tempo volevano svendere all’Unione Sovietica, per qualche miliardo di lire e altrettante promesse ” da comunista “.
      Credo che non esista al mondo nulla e nessuno di più falso e ipocrita, di chi vota insistentemente a sinistra conoscendone i loschi retroscena.

      Vedi, le centinaia di scandali, arresti, incriminazioni, le primarie in cui uno vota anche più volte e la compravendita dei voti e delle tessere di questi giorni.
      Un giorno ti dirò, quale conosciuto e moralizzatore anti-privilegio esponente di sinistra, richiese la suite imperiale di un lussuoso hotel di Ischia, con stanza adiacente per i figli.
      Ma non è che la punta dell’iceberg, del loro sistema corrotto e sgradevole, tanto quanto, se non peggiore, di quello che vorrebbero demolire a forza di sentenze giudiziarie.

      Ad maiora.

      CrisV 🙂

    • caterina ha detto:

      Alessandra, io non c’ero, ma da quel che dici ci sei rimasta male per la piega del discorso di qualcuno… ha lasciato tracce il leghismo lombardo che non è mai stato nelle nostre corde venete, anche se, come si dice “turandosi il naso”, ha preso piede in passato e ha prodotto qui una classe politica che se non si dà la svolta giusta verso la nostra tradizione veneta, non solo non avrà prospettive future ma, quel che è peggio, finisce per provocare solo danno al lavoro di tanti veneti che spendono energie ed entusiasmo perchè a tutti arrivi il messaggio dell’indipenndenza… infatti, come dici tu, e la tua reazione mi conferma di quello che dici, dobbiamo prendere le distanze da certi linguaggi e, purtroppo, anche da certi personaggi, se non hanno il coraggio di ammettere la sconfitta di una linea leghista. che se anche nasceva da buoni propositi, è andata alla deriva per interessi personalistici e centralisti, provocando una delusione totale.
      Il nostro movimento è nuovo, ma deve anche apparire tale!!!
      E’ nuovo nel progetto ideato da persone che non vengono dal nulla, ma che hanno raggiunto la convinzione che è necessario cambiare totalmente rotta, puntando sulla nostra storia di Veneti e sulla convinzione che abbiamo il diritto di essere noi stessi e di poter decidere del nostro destino… e non è revanscismo, non è passatismo, non è chiusura, ma è apertura ad orizzonti che oggi si spalancano davanti e diventano speranza di salvezza, e ottimismo per tutti noi che viviamo in questa nostra terra martoriata ma eroica, che sa prendere ispirazione dalle bellezze infinite che possiede e dalla fiducia che la gente ha in se stessa e nelle proprie capacità…
      Siamo gente laboriosa e saggia, capace di governarci da soli perchè abbiamo una sapienza antica, che rifugge dall’ambizione vacua del potere per se stesso, dal quale deriva la disastrosa situazione attuale.
      Mi spiace, Alessandra, che abbia riportato da Verona questa impressione amara… a volte chi parla da un palco non tien conto di chi ascolta e si lascia andare a linguaggi ormai passati per un’abitudine retorica che magari in una conversazione sarebbe il primo a smontare.. E’ un danno, ma mi sembra che le cose positive siano state maggiori.. abbi fede! saremo presto uno stato moderno, all’avanguardia, dinamico, che vedrà protagonisti attivi tutti i Veneti animati dal desiderio di costruire insieme il nostro destino.
      Diciamo a gran voce ancora: Viva San Marco! sempre!!!

      • Alessandra ha detto:

        Caterina hai capito tutto.

      • CrisV ha detto:

        Ciao Cati,

        Secondo me, stiamo montando un caso sul nulla.

        Ero presente con altri amici e neppure loro, ricordano discorsi come quelli in atto d’accusa di Alessandra.

        Se c’è veramente stato un discorso simile, dev’essere stato talmente blando, oppure probabilmente intuito malamente da Alessandra, da essere risultato scorrevole per tutti.

        Francamente non ho ascoltato attacchi precisi contro nessuna categoria, o razza.
        Del resto la folla, anche esterna ( normali passanti ), non ha affatto biasimato i nostri invitati, ma anzi, li ha lungamente applauditi.
        Forse Alessandra ha ricevuto qualche considerazione pretestuosa, da qualche suo conoscente di sinistra presente per l’occasione, a puro scopo critico.
        Si sa che a sinistra inventano qualsiasi cosa per gettare discredito sugli altri e assolvere a priori le loro porcherie interne o pubbliche.

        • Alessandra ha detto:

          Oh no Crisvi, ero lì presente, e sana di mente.
          Non sto montando casi. Nessun conoscente presente, di sinistra.
          Le persone sono diverse: a quello che a me può dare fastidio, un altro ci passa sopra. Tutto qui.
          Prima volta che mi danno dell’interdetta!!!! :-))))

          • Carla ha detto:

            Perdonate l’intromissione.

            Alessandra, hai capito male il senso delle parole di Crisvi.Non ti sta dando nè dell’interdetta,o della malata di mente nè altro.Lui scrive semplicemente che si possa essere trattato di un malinteso, perchè lui e io e qualche altro dei presenti a Verona non l’abbiamo sentita quella frase o forse ci è scappata dall’insieme.Comunque è evidente con l’ultimo suo intervento quello delle ore 2,01 come Crisvi prende le distanze da quella frase.Riguardo la Kyenge invece penso abbiano fatto bene a prendere le distanze perchè questa ministra sta facendo dei danni enormi alla nostra società civile a cominciare da genitore 1 e genitore 2.Certe sparate a casa sua in Congo non passerebbero.Qui da noi invece può contare su protettori come la Boldrini.Per me la Kyenge nel PD è un simile a quello che è Borghezio è per la lega.Ciao.

  6. Alessandra ha detto:

    Ciao Crisvi,
    il comizio è piaciuto anche a me, non sto buttando il bambino con l’acqua sporca: per questo ho trovato particolarmente fuori luogo l’aver tirato in ballo questioni come le famiglie gay, gli sbarchi, la Kyenge, in un contesto che dovrebbe essere di unificazione delle varie anime che compongono un movimento, e una nazione.
    Era la parte finale dell’intervento del primo esponente delle Pasque Veronesi (non ne ricordo il nome). Il quale è arrivato a dire che, a dare i diritti ai gay, si arriverà a darne anche a chi si accoppierà con i cani.
    A me tutto questo non sembra neanche civile, non so a voi.

    Tutti gl interventi sono stati bellissimi, appassionati: a me più di tutti ha emozionato Franco Rocchetta, col suo discorso ricchissimo di spunti, si fa fatica a stargli dietro. A proposito: qualcuno sa dirmi della pagina di Resistenza di cui parlava, quella che ha visto bande combattere sotto la bandiera veneta?

    • CrisV ha detto:

      Forse in quel momento stavo parlando con qualcuno dei miei vicini e la frase mi è sfuggita.

      Una frase infelice certamente, che comunque, non pregiudica minimamente la nostra straordinaria ( per contenuti ) manifestazione.

      Anche questo eccesso espresso da una persona esterna a Plebiscito 2013, dimostra che noi lasciamo piena libertà d’espressione a ogni nostro ospite, anche per ragioni non condivisibili, oppure addirittura totalmente discordanti dalla nostra filosofia di pensiero e direttiva statutaria.
      Non concordiamo con gli ospiti cosa andranno a dire, censurando il loro pensiero, stralciando alcuni brani del loro intervento.

      Grazie comuinque per avermelo fatto presente.

    • gianni ha detto:

      se sei libera di pensarla diversamente dal tipo che l ha detto… il tipo è libero di pensarla in modo diverso da te.
      cè la morale da una parte e la natura dall altra.
      nel secondo caso non ci possiam far nulla se la procreazione è tra maschio e femmina o se bimbe di 9 anni fisicamente posson esser madri, e nei paesi dell est le sposano…
      nel primo caso, la morale, se ne puo parlare, ma se uno non riconosce diritti ai gay va rispettato pure lui, non condiviso ma rispettato

  7. Zarlino ha detto:

    Giusto, Gianni!!
    anche a me non è piaciuta l’uscita dell’esponente delle Pasque, che si è qualificato “cattolico tradizionalista”. Devo però anche affermare che non sopporto più la ributtante ipocrisia che si nasconde sempre sotto il “politicamente corretto”. Ha detto solo come la pensa realmente e se ne prenderà le responsabilità. Anche se non condivido tutte le sue posizioni, lo preferisco mille volte ai troppi schifosi ipocriti che affollano la nostra società.

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