Cade un’altra roccaforte della retorica italianista: Bassano del Grappa sostiene il Plebiscito indipendentista

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Bassano_del_Grappa-StemmaIl comune di Bassano del Grappa (VI) ha approvato il 26 settembre 2013 il sostegno alla proposta di legge referendaria, per la convocazione del Plebiscito 2013 per l’indipendenza del Veneto.

Ieri sera a Bassano, dopo l’approvazione da parte del comune di Vittorio Veneto lo scorso 12 agosto, è caduta un’altra colonna portante della vuota retorica patriottarda italianista, legata alla Prima Guerra Mondiale, evento tragico per il Veneto, che ha rappresentato in modo simbolico e ahinoi materiale il lascito più autentico che l’annessione all’Italia ha portato nella nostra Terra e del quale avremmo tutti fatto volentieri a meno.

Bassano del Grappa ha 43.709 abitanti ed è l’83° comune veneto ad aver approvato la legge referendaria.

Bassano del Grappa è il 25° comune della provincia di Vicenza ad approvare il progetto indipendentista, dopo Gallio, Trissino, Cassola, Longare, Arzignano, Malo, Sossano, Barbarano Vicentino, Orgiano, Mussolente, Chiampo, Velo d’Astico, Villaverla, Mason Vicentino, Posina, Albettone, Grancona, Rosà, Zanè, Schiavon, Monticello Conte Otto, Arcugnano.

Plebiscito2013.eu

5 risposte a “Cade un’altra roccaforte della retorica italianista: Bassano del Grappa sostiene il Plebiscito indipendentista”

  1. CrisV ha detto:

    Grandissima notizia, complimenti a Plebiscito 2013 per questo eccellente risultato.

  2. Thomas ha detto:

    Grandissima notizia!
    Personalmente poi sono in un certo modo orgoglioso visto che è la cittadina dove sono nato e dove vivo.
    Chi poi conosce un po’ le vicende di Bassano non può non convenire che c’è stato un assenso trasversale (solo il PD fa la solita retorica italo/partitocentrica…. che pena!)
    …e per una volta devo dire “bravo” al sindaco Cimatti che ha votato pensando ai suoi cittadini e non alla sua giunta.
    Bene così insomma.

    PER ASPERA AD ASTRA

  3. CrisV ha detto:

    Ieri mi sono fatto ben 130 kilometri per prendere ( in senso positivo ), i classici due piccioni con una fava.

    In primo luogo, m’interessava moltissimo un convegno con il prof. Dipak R. Pant, persona che non conoscevo, ma di cui avevo sentito parlare, come di un personaggio motivazionale straordinario in campo economico e imprenditoriale.
    http://www.liuc.it/servizi/consultorium/cm/upload/CV%20PANT.pdf

    In secondo luogo, m’interessava ringraziare sia a titolo personale, che a favore di plebiscito 2013, il sindaco di Bassano del Grappa, dr. Cimatti, presente all’evento in veste formale.
    Cosa che è avvenuta, con un’interessante conversazione di circa un quarto d’ora, sui molteplici vantaggi che otterrebbero i piccoli enti locali, in caso di Veneto indipendente.
    Tengo a sottolineare in termini generali, che l’insistenza a volte ineducata, di alcuni Venetisti ( non certamente di PB2013 ), rischia di stizzire gli amministratori comunali.
    Ricordate che l’arte della trattativa, impone una richiesta in termini di cortese proposta, magari introducendo i molteplici vantaggi della stessa e non in termini di ineducata pretesa !
    Tenete in debito conto questa osservazione, perchè vi servirà quando avvicinerete un sindaco, o un amministratore comunale, per proporgli la discussione nel suo consiglio, sulla legge referendaria 342.

    Detto questo, passiamo alla serata e al suo protagonista.
    Il teatro Remondini era stracolmo, con gente in piedi e persino fuori dalla sala ( ho stimato 600 professionisti presenti e forse più ), a dimostrazione che l’imprenditoria Veneta è alla ricerca d’idee e di soluzioni, a questa crisi aberrante creata dai grandi finanzieri e dall’incapacità politica.

    Secondo il prof. Pant, la ripresa e il punto di dialogo tra cittadini e politica, può avvenire solamente con politici con i quali può esistere la possibilità del confronto vis a vis, mentre ritiene assolutamente impercorribile la via burocratica italiana.
    Coacervo di perdite di tempo e innumerevoli paletti per l’attività imprenditoriale e per la vita quotidiana dei cittadini.
    Una vera e propria palla al piede, il sistema ITA.
    La conferenza s’intitolava : ” Terre di cuore “, proprio perchè il benessere generale ( il professore lo definisce ” beneavere ” ) inizia proprio dalle realtà locali e dalla propulsione d’imprenditori che nonostante tutto non s’arrendono e non demordono dal loro sacrosanto principio di fare seriamente impresa.

    Il motto della serata è stato :
    ” O ti distingui, o ti estingui ! ”
    Infatti realtà come PB2013 si caratterizzano proprio per l’alta qualità del messaggio indipendentista.
    ” Reimparate il vostro dialetto e riscoprite le vostre tradizioni ” ha detto tra l’altro il professore. Personaggio decisamente eclettico, professionale e coinvolgente. Grande conoscitore del mondo e delle realtà macroeconomiche, nonostante sia nato in un ameno villaggio del Nepal.
    ” Evitare la politica, che non offre possibilità di confronto. Cercare invece d’interfacciarsi il più possibile con i propri amministratori locali, con i quali possa esserci possibilità di confronto diretto “.
    ” Strategia = percorso verso l’obiettivo ”
    ” Tattica = risoluzione dei problemi che si interpongono a quel conseguimento del target ”
    ” Tornare a studiare il proprio dialetto e la tradizione delle proprie terre, mantenendo tuttavia una mentalità cosmopolita “.
    ” ricercare le strategie e le tattiche che ti mettono in dialogo con il resto del mondo, perchè assisteremo sempre più a un processo di globalizzazione con un mondo interdipendente “.
    Ecco in discreta sintesi alcune delle proposte del prof. Pant, applauditissimo al termine della conferenza.

    In seguito alcuni dei presenti, compreso il sottoscritto, si sono recati nel vicino ristorante 800, dove era stato allestito un buffet di rinfresco.
    E’ stato interessante anche il seguito, nei locali di questo tipico luogo di ristoro bassanese, dove assieme a un altro gruppo di commensali, si è dato vita a una profonda esamina dei molteplici fattori che contraddistinguono questa crisi apparentemente senza fine.
    Chiaro, che ho colto la palla al balzo per formulare la nostra proposta di un Veneto indipendente con tutti i fattori benefici che lo contraddistinguono.

    La serata è stata interamente sponsorizzata da finanziatori locali, piccoli e medi imprenditori ( il reale patrimonio economico Veneto ), che offrono un valore aggiunto al metodo del fare impresa. Tra di essi era anche presente una banca locale.

    Il mio ultimo appello è quello che cominciamo a comperare responsabilmente, fornendo il nostro denaro di consumatori a realtà produttive locali ( Pant ha molto stigmatizzato il ricorso italiano, degli acquisti low cost a favore dei materiali cinesi ).
    L’unica banca presente tra questi sponsorizzatori era una banca locale.
    Anche lasciare ( con i propri conti correnti ) i grandi gruppi bancari, a favore di realtà bancarie locali, diventa una scelta responsabile e a favore della collettività locale.

    Ad maiora.

    CrisV 🙂

  4. Zarlino ha detto:

    Nel mio piccolo, accolgo questa notizia inaspettata con grandissima gioia.
    Spero che anche il comune di Pove del Grappa, adiacente a Bassano e Patria di Elena Donazzan, si associ alla storica lista. Feci personalmente, e in termini cortesi, la proposta al Sindaco.
    Aspetto fiducioso.
    Viva San Marco!

    • CrisV ha detto:

      Nutro anch’io questa tua speranza, Zarlino.

      Ormai i nostri 84 comuni aderenti alla 342, sfiorano il milione di residenti rappresentati.
      Bassano ha ancora più valore ideologico, non solamente perchè è una città Veneta popolosa ( circa 45.000 residenti ) e crocevia di quattro importanti province e culture ( vicentino, bellunese, trevigiano, padovano ), ma particolarmente perchè l’approvazione è avvenuta grazie a una giunta di centrosinistra.

      Tornando a Pove, peraltro, con la signora Donazzan, rimane in essere un nostro ” antico ” confronto politico, da cittadino a politico, verso il quale ella non ha mai saputo fornire risposte concrete e dal mio punto di vista apprezzabili.

      Secondo lei vanno tolte le autonomie trentine privilegiate e di altre regioni per preservare ” l’italianità ” del popolo Veneto…….. 🙁
      Questi sono i politici che dovrebbero rappresentantarci, comprendi ?

      Ad maiora.

      CrisV 🙂

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