Cari consiglieri regionali, il 30 luglio 2013 restituite il diritto di decidere ai cittadini veneti

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Schermata 2013-07-19 alle 17.06.04I tempi tecnici per l’approvazione della legge referendaria

Dopo la pubblicazione del parere giuridico sull’indizione del referendum per l’indipendenza del Veneto, siamo entrati in una fase cruciale per l’approvazione della legge referendaria.

Appare ora evidente che i tempi non sono un fattore secondario sia per ciò che concerne in termini di costi il permanere all’interno del sistema Italia (308 milioni di euro ogni settimana che passa!), sia per gli aspetti tecnici legati all’iter necessario per l’approvazione del disegno di legge da parte del consiglio regionale.

Come ieri ha fatto ben rilevare il consigliere regionale Stefano Valdegamberi (primo firmatario della proposta di legge regionale 342/2013 e testimonial di Plebiscito2013.eu), al momento la data di convocazione del consiglio per il 30 di luglio 2013 è un atto dovuto in attuazione alla sua richiesta di convocazione straordinaria seguita da altre 19 firme di consiglieri regionali.

Ora però si presenta la necessità di esaminare tale disegno di legge da parte della 1° Commissione Regionale Affari Istituzionali, che è convocata per martedì 23 luglio prossimo, ma che all’ordine del giorno non prevede l’esame del pdl 342/2013, ma solo delle generiche comunicazioni del presidente di commissione relativamente ad esso. La trappola “burocratica” sta tutta nel ritardo con cui il parere giuridico è stato reso disponibile alla 1° Commissione.

Va precisato che NON è obbligatorio l’esame della 1° Commissione, in quanto secondo l’art. 21 c. 4 dello statuto regionale esso è dovuto solo per quanto riguarda disegni di leggi in materia tributaria, di bilancio, elettorale, di ratifica di intese o accordi con altre Regioni, altri Stati o enti territoriali di altri Stati, nonché per le leggi e i regolamenti per la cui approvazione è richiesta una maggioranza qualificata. Non è questo il caso del referendum consultivo per l’indipendenza del Veneto, tant’è vero che lo stesso statuto regionale lo norma all’art. 27, di per sé stesso conferendo la facoltà al consiglio regionale di approvare la legge referendaria, senza passaggi in Commissione.

L’unico aspetto che rimane sulla tavola è dunque solo un aspetto di “galateo istituzionale”, ovvero quanto si era stabilito nell’ultima conferenza dei capigruppo dove si era stabilito il 30/7/2013  quale termine ultimo per la prima Commissione per licenziare il disegno di legge in oggetto, decorso il quale, a norma dello statuto, era possibile iscrivere ugualmente all’ordine del giorno per l’approvazione definitiva il disegno di legge.

Basta allora che, considerata la situazione generale, il presidente del consiglio regionale Clodovaldo Ruffato a’ sensi dell’art. 8 dello statuto riconvochi la conferenza dei capigruppo e questa, alla luce della situazione generale e dei ritardi ad oggi accumulati, modifichi il termine ultimo dato alla 1° commissione per esaminare il pdl 342 dal 30 luglio al 29 luglio, in modo da confermare al consiglio regionale la piena facoltà, che in ogni caso mantiene ex art. 27 dello statuto, per discutere ed approvare la legge referendaria che indica il Plebiscito 2013.

Sono certo che la gravità della situazione socio-economica che sta mettendo a dura prova le famiglie e le imprese venete e la straordinaria opportunità che abbiamo di dare una svolta positiva per il nostro futuro faranno sì che i nostri consiglieri regionali il prossimo 30 luglio 2013 daranno finalmente ai cittadini veneti la parola finale per decidere il proprio destino. Che si deve compiere entro il 2013, anche per non incorrere in pericolose sovrapposizioni con elezioni già programmate e conseguenti campagne elettorali che rischierebbero di compromettere e inquinare la campagna di comunicazione verso i cittadini veneti per spiegare le ragioni del Plebiscito 2013 per l’indipendenza del Veneto.

Gianluca Busato
Plebiscito2013.eu

9 risposte a “Cari consiglieri regionali, il 30 luglio 2013 restituite il diritto di decidere ai cittadini veneti”

  1. Paolo Bampo ha detto:

    Credo che l’adesione delle decine di comuni che già hanno approvato l’ODG a sostegno del referendum, debba imporre al Consiglio regionale l’impegno ad affrontare la proposta di legge senza ulteriori indugi o strumentali perdite di tempo.

  2. alex75 ha detto:

    Se se ne lavano le mani con pastoie burocratiche, dobbiamo andare a manifestare il nostro volere. Io ho gia’ 30 persone pronte a venire (me lo hanno chiesto loro), se vogliamo saremo decine di migliaia sto giro.
    Non potranno nascondersi!!!
    W la liberta’

  3. FrancescoW ha detto:

    Il nuovo layout del sito mi sembra un gran casino (troppo Windows8!): non si può renderlo più semplice e con meno cose che si muovono toccandole? Ben più grave è il mio giudizio sul sito internazionale (http://plebiscito2013.org/): l’inglese mi sembra rudimentale e maccheronico; bisogna intervenire subito!

    • Simone T. ha detto:

      Bisogna imparare a usare le ultime tecnologie.
      Se guardi, tutti, Nokia, Apple e Microsoft con W8 sono sulla stessa onda di carattere grafico. Con il nuovo anno saremo costretti a sostituire Wxp semplice e funzionante fino a 2-3 settimane fa, ora con gli ultimi aggiornamenti si riscontrano rallentamenti e talune applicazioni non funzionano a dovere. Per carità dopo tutti questi anni è giusto sostituire un pc (p es il mio) ma il modo costrittivo con cui viene attuata la politica Microsoft è alquanto odiosa.

      • ermanno ha detto:

        Spero bene che nel prossimo stato Veneto tutto il software “statale” sia OPENSOURCE.
        piattaforma linux , milionate risparmiate, meno problemi di segreti spifferati dai sistemi microzozz (il fs ntfs sembra fatto apposta) ai 4 venti.

  4. ermanno ha detto:

    incredibile, pubblicata notizia ansa! che sia finita la sabbiatura?

    http://ansa.it/web/notizie/regioni/veneto/2013/07/23/Consiglio-Veneto-30-7-indipendenza_9062863.html

    (ANSA) – VENEZIA, 23 LUG – Su richiesta di venti consiglieri sia di maggioranza che di opposizione, primo firmatario Stefano Valdegamberi (Futuro Popolare) il Consiglio regionale del Veneto si riunisce martedì 30 luglio (ore 14.30) per discutere la richiesta di indire un referendum consultivo regionale sull’indipendenza del Veneto.

    La richiesta è di dibattere la possibilità di chiedere ai veneti ”Vuoi che il Veneto diventi una Repubblica indipendente e sovrana?”.

  5. caterina ha detto:

    spero che non si aspetti ulteriormente la risposta dei saggi, perchè di tempo ne hanno avuto anche troppo per produrre un parere, e se non sono addivenuti ad un pronunciamento unico è perchè vogliono conciliare l’inconciliabile, perchè per qualcuno di loro il riferimento è la costituzione italiana a cui si sentono obbligati e dalla quale non riescono ad uscire con libertà di pensiero che dovrebbe essere propria di un saggio, anche se stessero due anni a pensarci su…
    Perciò i Consiglieri ne prenderanno atto e nella loro responsabilità di rappresentanza prenderanno la decisione che è per il popolo dei veneti che rappresentano.

  6. alex75 ha detto:

    Che fine ha fatto Alessia Bellon?
    Non la si sente piu’ da nessuna parte.

  7. ermanno ha detto:

    chissà tra quanto la gente andrà a svuotare i prorpi conti in banca prima che l italia congeli tutto…
    sarà il collasso definitivo.

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