Carlo Matteo Peruzzini testimonial di Plebiscito2013

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peruzziniCarlo Matteo Peruzzini è testimonial di Plebiscito2013. Carlo Matteo Peruzzini è Medico Chirurgo; Consigliere dell’Ordine dei Medici; dirigente associazione professionale Medici di Famiglia a Verona. Carlo Matteo Peruzzini è un libero pensatore, liberale e libertario, di scuola austriaca e militante indipendentista.

Carlo Matteo Peruzzini ha dichiarato: “Di fronte allo sfacelo economico, sociale e morale della Repubblica italiana, istituzione fondata su presupposti illiberali e socialisti, ormai totalmente incapace di provvedere al benessere e alla prosperità del Veneto, una comunità di uomini e cittadini ha il diritto e il dovere di chiedere ed esigere di potersi autodeterminare, secondo quel che è previsto dal diritto internazionale e dal comune sentire dell’essere umano, e di scegliere autonomamente sul proprio futuro e sull’assetto istituzionale che stabilisce di darsi in totale libertà, coscienza e responsabilità.”

Plebiscito2013

4 risposte a “Carlo Matteo Peruzzini testimonial di Plebiscito2013”

  1. CrisV ha detto:

    Anche a Matteo,

    Un benvenuto nella grande famiglia di Plebiscito 2013.

    Ad maiora.

    CrisV 🙂

  2. caterina ha detto:

    essendo escluso che si debba chiedere a Roma, avendo messo in essere una richiesta al Presidente della Regione, se non si ha risposta in termini compatibili con l’urgenza sentita dalla società veneta fatta di gente consapevole, da imprese, da disoccupati, da 122 amministrazioni comunali, credo che siamo nel nostro diritto se questi ultimi prendessero loro che rappresentano il popolo l’iniziativa referendaria, in una aggregazione di tutti i comuni che ne facessero richiesta, e delle due province che si sono pronunciate in favore, Padova e Venezia…in fondo i titolari del diritto di pronunciarsi sulla propria indipendenza sono i Veneti, cioè le persone, per cui chi li rappresenta non fa che accoglierne l’istanza… questo nucleo potrebbe essere il Veneto che diventarà indipendente, è sempre più grande della Lituania e dell’Estonia, e saremo uno Stato in progress, nel senso che aumenterebbe di tutti i comuni veneti che successivamente con proprio referendum chiedessero di appartenervi, perfino anche al di fuori degli attuali confini della Regione laddove ci fosse espressa la volontà di esserne parte per comunanza di interessi e di radici…
    Titolare del diritto di esprimersi sono le persone che costituiscono il popolo veneto, perciò non vedo come non possano nascere delle strade alternative a quella posta in essere, se la Regione abdica praticamente al suo ruolo di rappresentanza… rappresentanza che è delegata, per cui se non la esercita o la interpreta come le pare, praticamente decade!
    I confini di una Regione non sono eterni, i regni nascevano senza confini ma come espressione di popoli che stavano insieme intorno ad uno che li conduceva… ora siamo noi che abbiamo gli strumenti per designarlo! e sarà il nostro governo, che ci rappresenterà in ogni sede internazionale, e ne avrà il riconoscimento.
    Torniamo alle origini degli Stati? Bene, forse è il caso, dato che a furia di leggi e leggine, politici e politicanti, andiamo a finire nel nulla, anzi in balia del mondo intero, che ci invade e che mira a distruggerci come popolo, come comunità che si riconosce nei suoi vicini, come identità, come economia…
    Salviamoci, salvando il nostro progetto di indipendenza…e dipende solo da noi!

  3. Simone T. ha detto:

    Bellissima sintesi immediata e di semplice comprnesione. Dovrebbe essere un articolo sui nostri giornali…

  4. erik ha detto:

    Da studente di medicina, non posso essere che fiero dell’adesione di Matteo.

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