Cronache russe

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gianfranco-favaroNotizia succosa di oggi, 1 agosto 2013.

La Regione, per pagare i debiti delle Ulss venete nei confronti delle aziende fornitrici, contrarrà un prestito di 1,4 miliardi di euro con lo stato italiano, rimborsabile in trenta comode rate annuali di 45 milioni di euro.

Niente di male, direte voi. Vero; se non fosse per alcuni trascurabili dettagli.

Innanzitutto presso la Tesoreria Unica nazionale, nella quale sono confluiti obbligatoriamente, giacciono 1,3 miliardi di euro di risparmi regionali di cui la regione non può disporre.

Inoltre, quel miliardo e trecento milioni è remunerato ad un tasso dell’1%, mentre lo stato, per il prestito che eroga, chiede un tasso variabile del 4%!

Non basta: lo stato pretende delle garanzie, come ogni creditore che si rispetti. Beh, ma ha già in deposito quel miliardo e trecento milioni, penserete voi; che altro vuole? Eh no! Troppo facile: la rata annua di 45 milioni di euro verrà prelevata dalla spesa sociale regionale e nello specifico “18 milioni dal fondo sociale riservato ai Comuni e 27 dai fondi destinati a famiglie, minori, nidi e scuole paritarie”  dato che  “ questi sono gli unici capitoli discrezionali e capienti che possono dare garanzie alla Ragioneria dello Stato” come riporta la Tribuna di Treviso.

Ricapitolando: tu hai 100.000 euro: ti obbligo  a darmeli e questo prestito forzoso lo remunero all’1%. Tu devi pagare i tuoi fornitori, per una cifra equivalente. Non c’è problema: te li presto io i soldi. Ma ad un tasso quattro volte superiore e in più, a garanzia, chiedo anche l’ipoteca della casa!

Tutto questo sta succedendo davvero, qui in Veneto, nell’anno 2013, due giorni dopo che il Consiglio Regionale ha rimandato a settembre la discussione e la votazione sulla proposta di legge referendaria per l’autodeterminazione del popolo veneto.

Ivan “il Terribile”, Zar di tutte le Russie, nel tardo Cinquecento andava manifestando questi pensieri:

“Tutti i sovrani russi sono autocrati e nessuno ha il diritto di criticarli, il monarca può esercitare la sua volontà sugli schiavi che Dio gli ha dato. Se non obbedite al sovrano quando egli commette un’ingiustizia, non solo vi rendete colpevoli di fellonia, ma dannate la vostra anima, perché Dio stesso vi ordina di obbedire ciecamente al vostro principe.”

Vi propongo un piccolo divertissement. Al posto di “monarca” o “sovrano russo”, metteteci la parola “governo centrale italiano”. Poi, sostituite la parola “schiavi” con “veneti” (anche, e a maggior ragione, se consiglieri regionali). Infine, provate ad eliminare quel Dio, così bistrattato da Ivan, e provate con “Stato”.  Fila, vero? Amaramente. Purtroppo. Ma fila.

Il comitato Plebiscito 2013, apartitico e trasversale, con il suo sostegno ad un referendum per l’autodeterminazione del popolo veneto, vuole che, come atto minimo di democrazia, sia chiesto ai veneti se accettano il loro ruolo di servi fiscali, se desiderano essere amministrati dallo zar di tutte le italie, se vogliono sottostare ai dogmi schizofrenici dell’idolo-stato, o se invece preferiscono dare vita ad una nuova Repubblica Veneta indipendente e sovrana nella quale guadagnare il ruolo agognato di cittadini.

Se ritieni che questo desiderio di libertà sia legittimo e sacrosanto, aderisci al nostro comitato e attivati per la democrazia. Ne vale la pena!

Gianfranco Favaro
Plebiscito 2013

2 risposte a “Cronache russe”

  1. Gianni ha detto:

    Amnesty international aiutaci tu.

  2. caterina ha detto:

    penso che quei 1,3 miliardi di euro di risparmio dei veneti purtoppo non giacciano più, perchè li avranno già spesi, o li terranno di riserva per pagare i superstipendi dalla pletora di politici di ogni specie e alti burocrati ai quali ovviamente non si può far mancare ostriche e champagne sennò reclamano perchè per loro sono diritti acquisiti, glielo hanno anche confermato i parrucconi di qualche alta corte… siamo allo sfacelo di un impero romano, senza dignità…nerone che fa bruciare roma per colpire i cristiani…

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