Erbezzo (VR) sostiene il Plebiscito per l’indipendenza

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Erbezzo-StemmaErbezzo (VR): il consiglio comunale del 27 Novembre 2013 ha approvato, con 6 consiglieri favorevoli e 4 astenuti, il sostegno alla proposta di legge referendaria, per la convocazione del Plebiscito 2013 per l’indipendenza del Veneto.

Erbezzo è il 137° comune Veneto che registriamo ad aver approvato la legge referendaria.

Il comune di Erbezzo ha oltre 780 abitanti ed è il 37° comune della provincia di Verona ad approvare il progetto indipendentista, dopo (in ordine alfabetico): Affi, Arcole, Badia Calavena, Bosco Chiesanuova, Caprino Veronese, Castagnaro, Cavaion Veronese, Cerro Veronese, Concamarise, Costermano, Isola Rizza, Lavagno, Legnago, Minerbe, Monteforte d’Alpone, Negrar, Oppeano, Palù, Peschiera del Garda, Rivoli Veronese, Roncà, Roverè Veronese, Salizzole, San Giovanni Ilarione, San Martino Buon Albergo, San Mauro di Saline, San Pietro in Cariano, Selva di Progno, Sona, Tregnago, Valeggio sul Mincio, Verona, Veronella, Vestenanova, Villa Bartolomea, Zevio.

Plebiscito 2013

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13 risposte a “Erbezzo (VR) sostiene il Plebiscito per l’indipendenza”

  1. CrisV ha detto:

    Come numero di comuni aderenti, molto bene la provincia di Verona, assieme a quella di Vicenza, che si giocano il primato regionale di pertinenza, sul filo di lana.

    Bene anche Padova e Treviso.

    Male Venezia.

    Belluno e Rovigo a mio parere, come mancati comuni sottoscrittori del plebiscito referendario, siete la vergogna del Veneto. Numeri patetici, praticamente offensivi, degni di comuni che neppure sembrano risiedere in Veneto.
    Comunque, un grazie sentito alle eccezioni comunali, che hanno sottoscritto il documento di adesione, verbalizzando positivamente nell’ODG del proprio consiglio comunale l’adesione al quesito plebiscitario.

    Ad maiora.

    CrisV 🙂

  2. Antonio ha detto:

    Ma perchè “Belluno e Rovigo la vergogna del Veneto”?
    Se non arriva un sostegno da parte dei cittadini non se ne discute in consiglio comunale.
    Oltretutto sono province maledettamente commissariate (assieme a Vicenza) nel 2012 dal signor Monti.
    Comunque Castellavazzo è stato il primo comune a sostenere la proposta referendaria ed’è in provincia di Belluno.
    Bisognerebbe solo far conoscere la proposta nei consigli comunali bellunesi e rodigini.

  3. giacomo ha detto:

    se belluno non risponde è perché, probabilmente, non è stata sollecitata sufficientemente. Quanti incontri sono stati fatti nel bellunese? è una delle provincie più “incazzate” del veneto e, purtroppo, non si è riusciti a incanalare questa rabbia verso il progetto indipendentista. Anzi, altri gruppi stanno convincendo i bellunesi che il loro problema è proprio il veneto e non l’italia e loro ci stanno credendo e stanno diventando favorevoli ad un’unione con trento e bolzano. I bellunesi sono pochi ma rappresentano un territorio fondamentale per la nostra nazione, bisogna lavorare di più da quelle parti e convincerli che il futuro è roseo solo se stiamo uniti. P.s. non è offendendoli che si convinceranno, anzi, così, li allontaniamo ulteriormente.

    • caterina ha detto:

      i comuni bellunesi sono per lo più piccoli per popolazione ed estesi per territorio, per lo più difficile, e sono veramente delle comunità dove i Sindaci si sentono responsabili e la partecipazione è sentita, come è tipico della gente di montagna che ha forte il senso della comunità…. andrebbero raggiunti singolarmente perchè possano vedere come sarà facilitata la loro opera e considerate le loro aspettative…. Roma o Venezia, sono percepite comunque come entità soverchianti e avulse dai loro problemi… dobbiamo saper entrare nella loro mentalità portata alla concretezza, ai valori fondamentali di cui si nutre la vita di ogni giorno, compresa la natura e la salvaguardia del territorio, di cui è impregata la loro quotidianità e la loro sensibilità, che si tiene lontana da polemiche e politiche per una non infondata diffidenza maturata nei secoli…
      Il Veneto non potrebbe essere quale tutti lo vorremmo senza di loro, e dobbiamo fare il possibile per far loro capire quanto sono importanti nella futura nuova Repubblica Veneta a cui aspiriamo.
      Bellunesi, Comuni del Cadore, del Felrino, dell’Agordino, dello Zoldano, delle nostre splendide Dolomiti, fate sentire la vostra voce, unitevi a noi della bassa come voi dite… abbiamo bisogno di voi per sentirci nella completezza del nuovo nostro essere come Veneti indipendenti!!!
      L’ha fatto Danta, l’ha fatto per primo Castellavazzo, prendete da loro l’esempio…

  4. Antonio ha detto:

    E molto probabilmente un grosso impedimento al fatto che la proposta sia discussa nei consigli comunali bellunesi è che lì si sta puntando moltissimo all’autonomia provinciale. Obiettivi che all’apparenza cozzano. Ma nascono dallo stesso malcontento.
    Come ha scritto prima Giacomo Belluno è, diciamolo chiaramente, una provincia molto incazzata, che ne ha subite di tutti i colori e sta pagando moltissimo l’arretratezza dello stato criminale italiano.
    Ribadisco il semplice fatto che è necessario far conoscere ai consigli comunali Bellunesi che si deve discutere ove non sia stato ancora fatto della proposta referendaria, e insistere laddove la proposta non sia stata appoggiata.

  5. CrisV ha detto:

    Cari amici,

    Io amo parlare molto chiaramente !

    Affermare che riguardo il plebiscito referendario, le aree di Rovigo e Belluno sono la vergogna della Naxion Veneta, non è affatto un’insulto, ma la constatazione dell’amara realtà e sfido chiunque a dimostrarmi il contrario.

    Se veramente i consigli comunali di altri comuni di queste zone si sentissero offesi, facessero vedere di che pasta sono fatti i ” rovigoti e belumat ” e avessero realmente un impulso d’amor proprio, aderendo al nostro straordinario Plebiscito referendario, che peraltro sottende semplicemente la possibilità di far divenire i cittadini, i reali artefici del loro futuro, per mezzo della miglior formula di governo esistente…….la DD ( Democrazia Diretta ).

    I bellunesi sono incattiviti da anni di malgoverno e commissariamento ?
    Dimostrassero i loro cittadini di che pasta son composti, inserendo gente con gli attributi nei consigli…….politici con la gente e per la gente, non per i giochetti partitici di corridoio, che ormai disgustano anche i santi.
    Basterebbe una sola parola per risvegliare tutta la mia voglia di lottare, se fossi bellunese : VAJONT
    La gente devastata da ” giochi ” condotti in altre sedi italiane, dovrebbe pensare che lo Stato italiano deve ancora risarcire gli eredi di quelle vittime. Invece stanno lì a sperare, MA SPERARE IN COSA E IN CHI ????

    Di Rovigo invece non voglio aggiungere nulla, perchè altrimenti rischierei veramente di essere offensivo.
    A mio parere Rovigo è una provincia che non meriterebbe d’esistere, da domani stesso. Ne avessi il potere l’abolirei seduta stante. Vadano a flirtare politicamente con Veltroni e Prodi…..
    Essere Veneti significa innanzitutto reagire e non disinteressarsi passivamente, oppure cercare la tetta macilenta dello stato vessatore !!!

    Fa poi specie che il Presidente di IV risieda in Adria. Un’eccezione l’adesione di quella cittadina, assieme a altre due/tre. Per il resto…..il deserto sahariano.
    Non so voi amici, ma mi pare che da quando è cambiato il direttivo in IV, questi siano rimasti fermi ai progetti dell’epoca d’oro di IV ( quella con Pizzati e la sua squadra ).
    Vantano 600 partecipanti, o 400 a questo o quel congresso, poi peraltro i nostri osservatori dimezzano quelle cifre, dopo opportuno conteggio delle teste, ma quei numeri li raggiungevamo anche con la segreteria d’oro di Pizzati, prima dell’epoca di piombo cantaruttiana. Periodo di tagli e estromissioni forzate.
    Congressi e banchetti, si sono ridotti come Veneto Stato !!!
    Inoltre quei numeri di partecipanti erano ricavati dalla sola IV unita e non dall’ IV di piombo e dalle altre 10 associazioni, partiti, movimenti del Veneto Decida.

    Venezia non è meglio delle prime due………..il numero dei comuni aderenti è altrettanto biasimevole.

    Chiaramente valuto positivamente i pochissimi comuni di BL e RO che hanno aderito al Plebiscito.
    Ma per il resto è solamente una mera ” Valle di lacrime “.
    Se fossi un buon Veneto laggiù residente, mi vergognerei d’essere delle province di Belluno e Rovigo e scasserei non poco le scatole a una serie di sindaci.

    Non fatemi aggiungere altro và, che sono fin troppo schifato…….

    Chiaramente non ce l’ho con chi si è dato da fare e meno ancora con i comuni che hanno aderito, che, anzi, ringrazio.
    Bellunesi e rodigini, se ci siete e amate la vostra terra, datevi da fare, perchè anche nelle nostre sedi le vostre adesioni al progetto plebiscitario, latitano quanto i vostri comuni aderenti.

    Ritengo che l’ottenimento del rispetto, meriti sacrificio, ergo, datevi da fare, che non devono essere solamente quattro province su sette, a lavorare per l’indipendenza del Veneto.

    Ad maiora ( e scusate gli errori e la sintassi claudicante ma ho scritto di getto senza rileggere )

    CrisV 🙁

    • pierino ha detto:

      magari son solo i commissari che se ne fregano ?

      • Carla ha detto:

        Perchè?Forse ogni comune bellunese e rovigotto è commissariato a parte Castellavazzo e pochi altri?

        • pierino ha detto:

          provincia belluno commisiariata da Vittorio Capocelli
          vicenza da Attilio Schneck , magari è per quello che non appoggiano alcunchè

          • Carla ha detto:

            E come mai i comuni di Vicenza sono 39 mentre quelli di Belluno sono solo 2?E Rovigo?Ha tutti i comuni commissariati con la sua provincia anche quella?

  6. Thomas ha detto:

    Bah, non so…
    Capisco perfettamente l’insofferenza di CrisV sull’atteggiamento dei comuni Rodigini, Bellunesi (ed in parte con quelli Veneziani) ma non mi soffermerei troppo su questo. Abbiamo una sfida più grande da portare a casa e non voglio sprecare energie per rivendicare l’azione di determinate aree piuttosto di altre.
    Io sono bassanese e sono orgoglioso di come si stanno comportando i comuni dell’alto vicentino; detto questo voltiamo pagina.

    Ho sentito che domenica alla manifestazione di “il Veneto Decida” ci sarà anche Zaia. personalmente sono un gran sostenitore di “Plebiscito2013” ma certamente non disdegno qualsiasi manifestazione di visibilità e propaghi tra la gente l’dea che “SI PUO’ FARE!” (Mel Brooks docet).
    Sono curioso di vedere quanta gente ci sarà (credo parecchia visto il bel tempo previsto, la zona interessata… e la presenza di qualche “big” di palazzo Ferro-Fini.
    Ogni azione che porti un po’ di visibilità (non solo su televisioni e stampa locali) è ovviamente importantissimo.

    Spero che presto si possa ritrovare l’unità di intenti evocata tempo fa da Lodovico e spingere tutti insieme in un’unica direzione. Siamo consapevoli che la strada è lunga ed impervia ma ne va del nostro futuro.

    PER ASPERA AD ASTRA

    Thomas

    • Thomas ha detto:

      PS Chiedo venia. Scusate gli errori/orrori di battitura.
      la prossima volta rileggerò con più attenzione prima di pubblicare, promesso!

    • caterina ha detto:

      ci sarei venuta anch’io perchè è importante esserci ed intervenire se si dovesse percepire la volontà di procrastinare a tempi biblici per vedere come possono ancora in regione manipolare l’efficientismo degli ottimi di Plebiscito2013, anzichè valorizzarlo per arrivare quanto prima alla meta… che noi vogliamo fermissimamente e i politici o politicanti invece tendono a sfruttare ogni sforzo, ogni aslancio per i loro piani… dobbiamo essere presenze attive e vigili perchè a volte sotto la veste dell’agnello c’è il lupo…
      Spero sempre in un abbraccio che ci renda forti, fortissimi tutti insieme… ma attenzione…chi ha pugnalato una volta, che non lo faccia ancora!

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