GLI SPAZI DELL’ARTE

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amore_e_psiche5Cambiare quando ce n’è la possibilità si deve, anzi si può! Nella nuova Repubblica Veneta noi possiamo correggere quegli errori che lo stato italiano continua stancamente a trascinarsi da anni, penso ad esempio allo stato dell’arte.

Il Veneto è ricco di architettura che spazia dal sito archeologico palafitticolo del “Parco Archeologico Didattico del Livelet” a Revine Lago (TV ) a Verona e alla sua Arena passando per Venezia con i suoi palazzi dal gusto orientaleggiante per arrivare alle magnifiche Ville Palladiane fiore all’occhiello della cultura architettonica veneta. Questo giusto per citarne qualcuno (non ne abbia a male chi non è stato nominato ma ne sarebbe risultato un lunghissimo elenco!). Il Veneto è inoltre ricco  di musei e gallerie d’arte  che però troppo spesso tra domeniche e festività sono chiuse.

Quando ero ancora una studentessa universitaria alla facoltà di Lettere e Filosofia avevo (assieme ad alcuni colleghi) presentato un progetto che prevedesse l’impiego gratuito degli studenti universitari di storia e storia dell’arte all’interno di queste realtà come accompagnatori per visite guidate o come custodi per poter garantire l’apertura al pubblico 365 giorni all’anno dando massima fruibilità ai turisti, (soprattutto quelli stranieri non abituati ai disservizi italici) che troppe volte tornano nel loro paese arrabbiati e delusi da una mancata quanto agognata visita!

Per gli studenti universitari invece questa sarebbe vista come un’occasione per poter mettere in pratica i propri studi e le proprie conoscenze direttamente sul campo con conseguente arricchimento e maggior padronanza della materia, proiettati più velocemente in un mondo del lavoro che premia da subito l’esperienza e la l’operatività.

Ovvio poi sarebbe il risparmio in termini economici da parte dello stato e il ritorno di immagine del ” cliente soddisfatto” che troverebbe sempre le porte aperte ed a sua disposizione una guida preparata e competente.

Penso possiate tutti immaginare che fine possa aver fatto quel progetto, io lo vedo impolverato nel fondo di un cassetto dell’ALMA MATER STUDIORUM di Bologna, ma quella era Italia questa invece è un altra storia e s’intitola REPUBBLICA VENETA.

Buona lettura!

Silvia Gandin
Plebiscito2013.eu

Una replica a “GLI SPAZI DELL’ARTE”

  1. Giovanni Chiampesan ha detto:

    L’Uomo Vitruviano di Leonardo da Vinci è custodito alle Gallerie dell’Accademia, ma non viene quasi mai esposto. La scusa è che è molto delicato. Speriamo di trovarlo ancora all’interno della cassaforte quando saremo una repubblica indipendente.

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