I negoziati per l’indipendenza della nuova Repubblica Veneta

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Scopriamo assieme come sarà decisa l’istituzione dell’indipendenza

20121130-assemblea-nazioni-uniteUn classico insieme di domande ricorrenti nelle molte serate cui ho partecipato per illustrare le motivazioni del Plebiscito per l’indipendenza del Veneto sono le seguenti: chi negozierà l’istituzione dell’indipendenza? Che cosa verrà negoziato? Quali patrimoni italiani saranno suddivisi? Quanto tempo dureranno i negoziati e chi li condurrà?

Proviamo a dare alcune informazioni che permettano di fare chiarezza su un processo importante e che presto noi tutto speriamo abbia inizio, dopo la celebrazione del referendum per l’indipendenza del Veneto.

Chi negozierà l’istituzione dell’indipendenza? Innanzi tutto dobbiamo ribadire che è internazionalmente riconosciuto il diritto di ogni popolo alla propria autodeterminazione (art. 1 c.2 e art. 55 della Carta delle Nazioni Unite). Pertanto, scegliere l’indipendenza in un referendum sarebbe un atto di autodeterminazione del popolo veneto internazionalmente legittimato.

Il governo veneto negozierà quindi con il governo italiano, con discussione approfondita sui temi che saranno affrontati dai rappresentanti appropriati, sotto il controllo generale delle responsabilità ministeriali da ambo le parti.

Che cosa verrà negoziato? Attraverso un mandato democratico, l’argomento di negoziazione non è se ci sarà, o meno l’indipendenza, ma le modalità in cui ciò avverrà e le tempistiche. Le discussioni saranno centrate sugli accordi operativi per assicurare la transizione più morbida possibile.

Le principali aree di discussione saranno la suddivisione dei patrimoni italiani (ad esempio in Italia e all’estero) così come dei debiti italiani. Saranno inoltre discussi gli accordi per le forze armate, così come il futuro di altri organismi non governativi italiani.

Ciò che i rappresentanti veneti cercheranno sarà un accordo onesto sui diritti e sulle responsabilità sia della Venetia sia dell’Italia e la costruzione della base per una nuova e migliorata relazione tra i due paesi.

Il diritto internazionale e i precedenti di molti paesi del mondo assicureranno la conduzione di tali negoziati su una base di onestà e rispetto reciproco. E quando i politici italiani ci predicono risultati sfavorevoli ai negoziati sull’indipendenza. Noi dobbiamo chiedere loro: state realmente affermando che affrontereste i negoziati solo con l’intento di recare danno alla Venetia?

Quali patrimoni italiani saranno suddivisi? Verrà fatta una stima da un organismo internazionale indipendente dell’ammontare e consistenza del patrimonio italiano in Venetia. Noi abbiamo pagato per la nostra quota e quindi all’indipenza abbiamo il compito di ottenere la nostra quota parte indietro.

Peraltro, la Convenzione di Vienna del 1983 sulla successione degli Stati rispetto ai beni pubblici, ai debiti pubblici e agli archivi stabilisce i principi per la divisione dei valori di tali patrimoni durante i negoziati per l’indipendenza.

I beni includeranno il demanio, il patrimonio edilizio pubblico, le riserve auree e di valuta estera, nonché le proprietà per la fornitura di servizi italiani (compresa l’enorme apporto dato dalle proprietà nell’area metropolitana di Roma).

Dovranno essere discusse anche le proprietà diplomatiche e militari all’estero. È presumibile che l’Italia vorrà mantenere la proprietà di molti di tali beni, nel qual caso alla Venetia sarà liquidato il pagamento della propria quota parte.

Quanto durerà questa fase? In base ai recenti precedenti storici di molti Paesi divenuti indipendenti, si può ben ritenere che le negoziazioni potranno durare non più di sei mesi. Il periodo potrebbe essere anche molto breve, in caso di conduzione di negoziati con ritmi particolarmente serrati: pensiamo che il Montenegro ha impiegato solo 40 giorni a proclamare la propria indipendenza dopo la vittoria dei sì nel referendum di indipendenza!

In ogni caso, i negoziati saranno conclusi dalle relative legislazioni sia del parlamento veneto sia del parlamento italiano, con l’effetto di trasformare i termini di accordo in un trattato vincolante per i due nuovi stati.

Chi governerà in Venetia durante questo periodo? Durante la conduzione dei negoziati, gli enti locali veneti continueranno a gestire le materie di propria competenza e gradualmente saranno decisi i poteri che saranno trasferiti da Roma alla Venetia. Il governo e il parlamento veneto pianificheranno inoltre le politiche da adottare nelle aree di competenza che saranno di loro responsabilità dopo la dichiarazione di indipendenza. Dopodiché le istituzioni venete apriranno il dialogo con l’Unione Europea e con gli altri organismi internazionali.

Cosa avverrà quando verrà dichiarata l’indipendenza? Quando sarà dichiarata l’indipendenza, la Venetia diventerà uno stato sovrano, nascerà quindi la nuova Repubblica Veneta. In particolare sarà annullato l’effetto del plebiscito di annessione all’Italia del 1866.

Sarà quindi promulgata la nuova costituzione veneta o in ogni caso il quadro normativo di riferimento nel caso in cui si optasse per non approvare una costituzione formale (come, per esempio, avviene per la Gran Bretagna e come tra l’altro avveniva per la Repubblica Veneta fino al 1797). Sarà sostituita ogni legge esistente in contrasto con il nuovo quadro normativo.

Il governo, le istituzioni e il parlamento della Venetia subentreranno in tutte le aree di competenza ora riservate al parlamento di Roma e ai ministeri italiani. La Venetia assumerà il proprio ruolo nel mondo e presenterà domanda di ammissione per diventare membro delle Nazioni Unite. Una delegazione veneta sarà inoltre inviata presso il Consiglio dei Ministri dell’Unione Europea.

Come si vede il processo è semplice e naturale e basta un semplice sì per avviarlo. Ora quindi attendiamo che i nostri rappresentanti in Regione Veneto ci diano la parola quanto prima, indicendo al più presto il Plebiscito per l’indipendenza del Veneto.

Gianluca Busato
Plebiscito2013.eu

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