Il plebiscito digitale non è un sondaggio

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pizzati barbaData la latitanza del Consiglio Regionale Veneto che esercita l’immobilismo di fronte ad un progetto di legge regionale per indire un referendum per l’indipendenza del Veneto, Plebiscito2013 ha lanciato l’opzione di interpellare la cittadinanza con una identica consultazione popolare da effettuare tramite le amministrazioni comunali. Per ridurre i costi operativi di questo plebiscito sull’indipendenza del Veneto, e per traghettare il Veneto nel ventunesimo secolo, Plebiscito2013 ha promosso una piattaforma digitale, già adottata ufficialmente in paesi più civili come l’Estonia, la Svizzera e gli Stati Uniti d’America.

Purtroppo, o per ignoranza o per sabotaggio, il plebiscito digitale è stato recentemente denigrato come un sondaggio privo di valore istituzionale. Questa affermazione è falsa per le seguenti ragioni:

  • In termini di riconoscimento internazionale non ha importanza se l’istituzione pubblica che promuove la consultazione popolare è una amministrazione regionale o una amministrazione comunale. Se la Regione Veneto tenta di evitare che i propri cittadini si esprimano per via democratica la cosa intelligente da fare è aprire strade alternative. I sindaci e i consigli comunali sono stati eletti dai cittadini veneti e sono dei legittimi rappresentanti del popolo veneto tanto quanto i rappresentanti regionali. La Regione Veneto non è al di sopra dei comuni per quanto riguarda la rappresentanza istituzionale di un popolo. Fare un referendum tramite la Regione Veneto è un percorso senz’altro più veloce, ma in caso di stallo è deleterio aspettare una “concessione” da un organo regionale che non vuole assumersi delle responsabilità. Bisogna esplorare alternative altrettanto legittime e valide sebbene operativamente più impegnative (approvazione da 581 comuni al posto di un consiglio regionale).

  • La definizione di sondaggio è la seguente: “un metodo statistico volto a valutare le proporzioni di diverse caratteristiche di una popolazione a partire dallo studio di una parte della popolazione, chiamata campione”. L’indagine sondaggistica interpella una frazione (un campione) della cittadinanza per stimare l’opinione dell’intera popolazione. Un sondaggio può essere accurato o meno a seconda se viene utilizzato un metodo scientifico oppure no. A prescindere dalla precisione un sondaggio non può avere valenza ufficiale perché appunto indaga solo una frazione della cittadinanza. Ciò che determina un sondaggio non è il metodo utilizzato (digitale o cartaceo), ma è l’utilizzo di un campione al posto dell’intera popolazione.

  • Se una consultazione da la possibilità all’intera popolazione di esprimersi, evitando ostacoli al voto, informando adeguatamente e facilitando la votazione, a prescindere dalla tecnologia utilizzata (carta e matita, pc, tablet, smartphone) la consultazione (chiamala plebiscito o referendum) è totalmente legittima per rappresentare la volontà di un popolo.

Purtroppo 150 anni di burocrazia ci hanno abituato a considerare procedure con timbri e bolli come più ufficiali di metodi telematici, ma in realtà grazie all’evoluzione tecnologica queste sono solamente delle inefficienze costose da lasciare nel passato assieme allo stato italiano.

In conclusione il plebiscito digitale non è un sondaggio perché fatto per via telematica, è un referendum legittimo perché consulta a tutti gli effetti l’intera popolazione e non solo un campione.

Se i consiglieri regionali ostacolano il percorso democratico non è che delegittimano la sovranità popolare, ma semplicemente delegittimano se stessi come nostri rappresentanti istituzionali.

Lodovico Pizzati
Spokesperson Plebiscito2013.eu

23 risposte a “Il plebiscito digitale non è un sondaggio”

  1. IL TUO DISCORSO FILA LISCIO COME L’OLIO e credo che nessuno che abbia un minimo di buon senso possa mettersi a discuterlo per confutarlo !
    SIAMO TUTTI D’ACCORDO , almeno noi che VOGLIAMO il Veneto Indipendente presto !
    Il problema è di far pervenire questo messaggio ed altri pro Veneto Indipendente alla totalità degli aventi diritto al voto.
    Purtroppo mi capita spesso , troppo spesso, di parlare a persone che non sanno nulla di quel che sta accadendo intorno a loro nel nostro Veneto, tanto sono imbriacati di notizia stracce e notizie ubriacanti messe in giro dai media italioti….
    Quindi diamoci da fare ( chi ha idee valide le faccia conoscere ) per utilizzare al meglio questi pochi giorni che ci separano dal 16 febb. 2014 !!
    Sento tante cassandre, che pur vogliono il Veneto Indipendente, lanciare grida di allarme che sono ancora troppo pochi i Veneti che conoscono la nostra realtà….
    W S.M. – W VE – W VENETO INDIPENDENTE PRESTO !!

  2. Franco Rocchetta ha detto:

    È da un’ora che sto tentando di scrivere qui.
    Questo sito sembra sia sottoposto ad un attacco

  3. Franco Rocchetta ha detto:

    Gli orari indicati risultano sfalsati di mezza giornata !

  4. Franco Rocchetta ha detto:

    Continuo su Facebook,
    qui, stanotte, alcuni orari indicati non corrispondono all’ora effettiva,
    i segni di una o più interferenze sono inequivocabili,
    tutto salta, oppure si blocca, le righe si sovrappongono,
    la scrittura sta diventando un supplizio,
    chiaramente una qualche entità antiveneta,
    e quindi antidemocratica, sta tentando di ostacolare il dibattito e l’informazione,
    ma non può/non possono e non riusciranno a fermare
    l’entusiasmante lavoro corale finalmente in atto per far ritornare pienamente operante la Repubblica Veneta.
    Non permettiamo che il VUOTO DI POTERE che caratterizza oggi lo Stato italiano e la stessa “Regione del Veneto” venga occupato da avventurieri e nazionalisti neri o bianchi o verdi o rossi !
    Attiviamoci in tutti gli ambienti, con parenti ed amici, sulle piazze, nei luoghi di lavoro, DIFFONDIAMO IN TUTTI I MODI,
    CON TUTTI I MEZZI CIVILI,
    LA NOTIZIA DEL VOTO POPOLARE DI FEBBRAIO
    PER LA LIBERTÀ,
    PER LA DIGNITÀ,
    PER LA REPUBBLICA FEDERALE VENETA,
    PER SALVARE
    IL LAVORO ONESTO,
    PER SALVARE
    IL BENESSERE DIFFUSO,
    PER SALVARE
    LE PENSIONI
    E LA
    SICUREZZA,
    PAR EL BON PIOVEGO,
    attiviamoci
    recuperando energie
    e reinvestendole,
    perché in poco più di due mesi
    possiamo recuperare quello che per un secolo e mezzo ci è stato rubato,
    immense ricchezze
    e libertà
    e buon governo
    e serenità;
    parliamo con più persone possibile, bombardiamo i giornalisti di Francia e Germania, e Roma e Londra e Scozia e Scandinavia e Polonia e Spagna e Toscana e Torino e Stato di Milano, e Napoli ed Atene, e Canada e Russia ed Usa e Messico e Centro e Sudamerica, ed Asia ed Austria ed Australia e Nuova Zelanda, etc., etc., di tutti i Paesi ed i circuiti che riusciamo a raggiungere,
    sì che la grande notizia che in Veneto oggi cercano di censurare
    rimbalzi proprio qui da ogni parte del mondo :
    A FEBBRAIO SI VOTA PER LA REPUBBLICA FEDERALE DEL VENETO.

    • erik ha detto:

      Ti leggo sempre Franco con entusiasmo. Vondivido in toto, dobbiamo raggiungere i media anche internazionali.

      È anche vero il sito ha problemi. Gli attacchi non mi stupirebbero. Dal mobile è quasi impossibile navigare e scrivere nel sito.

  5. Zarlino ha detto:

    Digo £a verità: go pena vixità el sito de IV e no go visto gnanca el minimo accenno a£a inisiativa del referendvm digita£e!!! Da iscrito de IV, ma soratuto da SINCERO PATRIOTA VENETO, no capiso e no aprovo ste division tra Veneti ke dichiara de vo£er tuti el steso obietivo ke saria £a Independensa del Veneto. Prima £a scision de Veneto Stato.
    Deso £a inimicisia tra IV e Plebisito 2013… Confeso publegamente ke son drio stufarme.
    Sarò anka un injenuo ma penso ke ste division, ste inconprension e, sospeto, anbision, narcixismi e magari altro de inconfesabie no ne portarà da nesuna parte.

    • pierin ha detto:

      e seco do ti, tra plebiscito2013 che sta organizzando il voto e il partito iv che nemmeno l accenna (non ha pubblicatodue post miei con il link ) …chi è meno dalla parte dei veneti ?

      non mollare, da una partele cose avanzano, se gli altri voglion esser una nuova lega e puntare ai voti politici… andran da soli

    • Carla ha detto:

      Zarlino,sono in tantissimi che non rinnoveranno l’iscrizione a indipendenza Veneta per alcuni dei motivi che hai detto tu.Plebiscito 2013 non ha escluso nessuno semmai per l’originario segretario Pizzati potevano perfettamente convivere entrambi.Ma non per la nuova casta di quel partito che estromette in fretta e furia chi non è perfettamente allineato con il loro pensiero unico.Vuoi un consiglio?Risparmia anche tu i tuoi soldi per occasioni migliori.

  6. lino ha detto:

    ho visitando tutti gli altri siti pro indipendenza e non ho trovato traccia di questa iniziativa, mi sa che ha ragione Zarlino, credo che se non vengono coinvolti tutti i movimenti in maniera democratica andremo incontro solo a grandi delusioni.
    aggiungo inoltre che il desiderio di un veneto indipendente non è esclusiva
    di nessuno, ma è una cosa che va costruita insieme, solo cosi potrà funzionare

    • caterina ha detto:

      se IV pungolasse la Regione come tutti da sempre ci saremmo aspettati, la Regione potrebbe far sua l’iniziativa di Plebiscito2013 del referendum digitale a costo zero per le casse pubbliche… perchè non lo fa ? perchè IV si accoda ai suoi tempi biblici? Eppure i Comuni che vogliono il Referendum sono sempre di più e continueranno ad aumentare se la prospettiva si fa concreta, come Plebiscito con la sua azione valida comunque dimostra che lo sarà… a sollecitarla sono le aziende che non vogliono morire, e sone le situazioni di incertezza che si moltiplicano in tutti gli ambiti, politica, lavoro, pensioni, istruzione, immigrazione, sicurezza, giustizia.
      Ognuno dimostra come può la sua istanza, i Comuni con la delibera pro referendum, i movimenti diffondendo il progetto indipendentista e Plebiscito2013 che ha dimestichezza tecnologica e pragmatismo efficientista,mettendo a punto un sistema all’avanguardia per l’attuazione del Referendum…
      C’è da augurarsi che, se la Regione anzichè mettersi alla testa dell’iniziativa sceglie di stare a guardare, i Comuni diventino l’espressione più attiva per attuare fin da ora l’esercizio da parte della cittadinanzia del diritto di esprimersi democraticamente sulla linea da adottare per il proprio futuro.

    • Big.Geo ha detto:

      …non perdiamoci d’animo e ognuno continui a fare quel che può per informare conoscenti e amici (di qualsiasi colore che siano), che mattone dopo mattone sta nascendo la nuova Repubblica Veneta tramite un atto democratico e pacifico e che prima o dopo (sperando ovviamente prima), in maniera cartacea o elettronica, saremo chiamati a votare Sì o No, quindi che iniziano sin d’ora a ragionare con la propria testa e di immaginarsi ed informarsi quali potrebbero essere i benefici del Veneto indipendente.
      Poi, se l’iniziativa arriverà dalla politica regionale (forse) o direttamente dal Popolo quindi anche dai Sindaci dei Comuni, non ci deve preoccupare, anzi, magari fosse una questione di dibattito per raggiungere i media nazionali o internazionali…
      Però tutti, nel nostro piccolo possiamo informare la gente votante, che l’indipendenza è indipendenza e che ce la meritiamo come se la merita ogni popolo che decide di autogovernarsi con coraggio e determinazione tramite un referendum plebiscitario.
      Zarlino e Lino, non penso sia Plebiscito 2013 che non vuole coinvolgere altri movimenti indipendentisti per valutare e discutere anche questa opportunità elettronica… ma “forse” sono altri che non vogliono farsi coinvolgere per eventualmente approfondire i dettagli di questa opportunità, tra l’altro meno costosa, visto che i soldi non cadono dal cielo… chissà per quali motivi… mah…
      Serenissimi saluti

  7. Zarlino ha detto:

    Riprendo.
    Quando, quattro o cinque anni fa, ho visto la faccia di Gianluca Panto, che da un volantino del PNV, mi ha convinto che il sogno, nato dalla conoscenza storica che ci è stata nascosta, e che coltivavo privatamente e disperatamente da anni, era possibile.
    Quando ho letto, riletto e distribuito il magnifico libretto “Veneto è chi Veneto fa”.
    Quando ho cominciato a frequentare i siti indipendentisti, mi sono detto: ma allora è possibile. Ci sono molte altre persone che la pensano come me. Non ho mancato a una manifestazione!
    Poi ho visto con gioia la nascita di Veneto Stato.
    Dopo il dolore della scissione e la vergogna delle cause in tribunale e delle elezioni con più simboli indipendentisti!
    Poi c’è stata la gioia esaltante dei diecimila a Venezia per sollecitare il Referendum. Allora mi sono iscritto a IV! Credevo in questo Movimento! I suoi leader mi sembravano coesi e coerenti! Niente affatto!!! Un’altra scissione accompagnata da parole e gesti di disprezzo e denigrazione degli “avversari”. Fino al giorno prima amiconi! Villafranca!
    Poi per me lo schiaffo più grave: la manifestazione di Verona del 27 ottobre scorso. Solo duecento persone e tre gagliardetti comunali!!! Mi sono sfinito a sventolare la nostra magnifica Bandiera di San Marco…credo però, e vorrei sbagliarmi, che alla maggioranza degli astanti saremo sembrati patetici nostalgici! Ce lo hanno anche gridato! Cosa che assolutamente non è!!!!!!
    Se fossimo stati diecimila o ventimila, lo avrebbero fatto?Secondo me, a quella manifestazione, con le sole bandiere di San Marco, ogni Patriota Veneto avrebbe dovuto sentirsi in dovere di partecipare!!! Patrioti Veneti dove siete!!! Avvocato Morosin perché non era con noi a Verona?

    • pierin ha detto:

      sarà stato impeganto a vender un altro libro o organizzare le poltrone per il partito iv ?

    • CrisV ha detto:

      Caro Zarlino,

      Visto che ci siamo conosciuti di persona, proprio in occasione della marcia plebiscitaria, sfilata nelle strade principali del capoluogo veronese, penso che tu possa considerare i miei discorsi come validi e genuini, sempre improntati sulla sincerità e correttezza reciproca.

      In genere chi mi conosce, mi stima e valuta positivamente ( anche se non possiamo piacere a tutti e io non fungo da eccezione a questa regola ), mentre chi non mi conosce, generalmente mi valuta in modo opposto.
      O mi apprezza oltremodo, oppure mi detesta per sentito dire, oppure per quanto scrivo con la mia consueta direzione retta e priva di sbavature.
      Il secondo caso si verifica prettamente nell’ambiente indipendentista, ricco di persone validissime ( anche oltre Plebiscito 2013 lo ammetto con piacere ), ma anche oppresso dagli individui più falsi, ignoranti, psicopatici, perfidi e meschini, che mai abbia conosciuto nella mia vita, sicuramente non più giovane.
      Preciso che il mondo l’ho girato, non solo in molte nazioni europee, dall’estremo oriente asiatico, al nord e sud america, Oceano Pacifico, Indiano e Atlantico, sino all’Africa più povera e nera.

      Questa lunga premessa, per esortarti a non credere alle effimere voci di propaganda dei momentanei vincitori e delle solite malelingue che ciò che non sanno, lo inventano, a puro scopo diffamatorio e lesivo verso il loro obiettivo umano, che molto probabilmente ha la sola colpa, di essersi accorto per tempo, di quanto falsamente amico fosse chi oggi lo ingiuria e perseguita.

      Non trascorrerà molto tempo, prima d’assistere alle stesse faide condite da malesseri interni, che hanno caratterizzato VS, anche in IV.
      Io ritengo, che non si possa far sopravvivere un partito, solamente con false promesse e il buon lavoro congiunto di quando si era uniti.
      Il Viest ha visto alla fine un sequel di faide, che ha falcidiato per primo chi pensava di ” vincere facile ” con un sistema di giochi sommersi.
      Il tempo è galantuomo e a mio parere, sarà indicativo delle ” ginocchia molli “, di coloro che dovranno dimostrare che non basta un completo con cravatta per generare un vero leader.
      Per quanto personalmente ritenga importante che in pubblico ( chi parla dal palco, o alla televisione ) ci si debba SEMPRE presentare con la propria forma e abiti migliori.

      Duecento persone a Verona. Verissimo, non menti affatto, invece a Venezia eravamo in molti, in numero senza precedenti ma a mio parere, da presente, decisamente meno di 10.000, forse la metà.
      Tornado a Verona, solo duecento, ma devi anche contare quante persone si fermavano ad ascoltare. Io ero vicino alla tribuna, poi, gettavo lo sguardo verso i portici, il viale e il parco. La gente, i passanti, si fermavano ad ascoltare e ponevano domande ad alcuni di noi, che sventolavano le bandiere. Alcuni se ne andavano via ringraziando.

      Non voglio forzatamente far rilevare il bicchiere mezzo pieno, ma sottolineare la grande opportunità nell’avere interessato altre centinaia di persone, oltre le nostre, ospiti compresi, con un’unica manifestazione per nulla reclamizzata, se non per il web. Addirittura osteggiata dalla partitocrazia tradizionale, che ha spedito il solito imbecille provocatore di sinistra, che crede d’essere ancora ai tempi del Che Guevara, senza rendersi conto di lavorare per gente come Prodi, D’Alema, Bindi e Bersani, veri e propri prosciugatori delle risorse del popolo, specie Veneto e Lombardo.

      Ultima cosa.
      All’ultima ” grande ” conferenza, al Montello, erano circa 120, sotto l’egida de : ” il Veneto decida “. Li ho fatti contare da un mio inviato.
      Se consideri le 12 associazioni e partiti aderenti, hanno organizzato una cosa del genere e portato mediamente 10 persone a testa, in gran parte ” facce già viste “.
      Sai dove organizzerà IV il prossimo incontro ? In un bar, non sto scherzando, cerca nel loro sito.

      Ad Maiora

      CrisV 🙂

      PS : Il Plebiscito digitale, ci porterà a nuove conquiste. I nostri detrattori, sono verdi di bile, specie ora che la : ( così amano definirla, anche se fu ideata dal gruppo di Pizzati ) ” loro ” proposta 342, è impantanata nelle obnubilanti commissioni regionali.

      Non temiamo nè i loro ” imperatori oscuri “, nè la loro ” morte nera ” !!! 😉

      https://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&v=hNxhrPaaCA4

      • marco gasparin ha detto:

        Cris é al servizio del nemico e ha il ruolo di spalla al bisatto. Ha sempre seguito ogni divisione appoggiando gli spacconi (sia per le balle che raccontano allo scopo di infinocchiare gli ingenui e i nuovi, sia per l’abitudine costante a spaccare e dividere ogni organizzazione seria). ai tempi di Veneto Stato ha appoggiato esternamente la scissione ed il VS bis, poi diventato Indipendenza Veneta, con centinaia di commenti di esaltazione delle gesta del Bisatto e infamie verso gli avversari.Adesso ha sostenuto la scissione di IV parteggiando sempre per il bisato e diffamando gli avvocati di iv.
        Ma cris é noto anche per aver tentato di sabotare Raixe Venete.
        Diffidate di chi ha tanto tempo per scrivere centinaia di post chilometrici, lo fa per lavoro ma pagato dal nemico.

        • Carla ha detto:

          Ecco che con questo tizio spandiveleni si avvera l’allarme malati di mente che ha lanciato Crisvi. Ecco come ha detto giustamente Crisvi che il solito psicopatico quello che non sa inventa e pensa di imbrogliarci cambiando continuamente i suoi nomi falsi.La cosa più triste è che pensa che alcuni possono credere a queste barzellette per mentecatti.Questa volta povero demente dai tanti nomi falsi hai dimenticato la solita solfa:”…è anche al servizio dei servizi segreti,del kbg,del mossad,dei poteri forti e dell’esercito di belzebù”.E’ un peccato che l’indipendenza del Veneto abbia simili schizofrenici-paranoici nelle sue file.Questa è la prova del nove che quello che dice Crisvi è pura verità.

          • CrisV ha detto:

            Infatti Darling,

            L’individuo di cui sopra è tanto fasullo quanto paranoico.
            Ogni volta cambia il nome proprio, ma rimane sempre lui, con il proprio letame addosso.
            Peraltro anche nella vita, oltre il suo mondo web, indossa abiti lerci e puzza come una capra e viene evitato come un appestato dalla gente normale, famigliari inclusi.
            Ma non è l’unico, ne ho individuati un altro paio almeno.
            Il fatto che saltino fuori improvvisamente, come affermi tu, è la prova del nove delle mie precedenti teorie.

            Il vero nome di questo povero essere patetico, dovrebbe rappresentare un qualcuno che vince sui giganti.
            Invece rimane un ridicolo nano psicopatico, che si atteggia a titano.

            E’ anche riuscito a devastare moralmente la propria famiglia, con le sue scelte di vita immonde e deludenti.
            Nell’aggredirmi inutilmente, con le sue buffonate diffamatorie, frutto d’allucinazioni della sua mente contorta, egli riesce a trovare una momentanea pace interiore, convinto anche di riscontrare consenso e appoggio, nella parte intelligente dell’Indipendentismo Veneto.

            Purtroppo, quando si deve abbattere un edificio marcio e decadente, ne escono anche i peggiori effluvi maleodoranti dalle sue fogne.
            E’ questo il caso di specie.

            Ad maiora.

            CrisV

            PS : Ti dirò in separata sede, residenza e nominativo preciso di costui e come l’abbiamo individuato ( non posso pubblicarlo per ragioni penali ). Tra le altre cose, costui, manca totalmente d’intelligenza e scaltrezza.

          • CrisV ha detto:

            PS : Con Alberto Montagner, presidente di Raixe Venete e i suoi, chi ci conosce, sa che andiamo d’accordissimo, ci si incontra sempre amichevolmente.
            Chi ha dei dubbi, può chiederlo direttamente ad Alberto, con il quale personalmente non ho mai avuto nulla da ridiire, ma anzi, è sempre piacevole incontrare lui, Max, e gli altri che conosco del gruppo di Raixe.
            Mi fermo sempre ai loro banchetti, a fare una piacevole chiacchierata sul mondo Indipendentista e identitario.
            Poi, come ho già detto, non si può essere amati da tutti, specie da chi parla a vanvera, senza minimamente conoscermi.

            Ho anche dispensato con piacere i loro volantini nelle mie zone, per favorire l’ultima festa dei Veneti, organizzata da Raixe .
            Servizio che svolgevo con piacere anche in passato.

            E’ quindi falso, quanto vile e meschino, affermare che lo scrivente abbia mai cercato di sabotare Raixe, che, anzi, mi piace come associazione culturale e identitaria. Il fatto che stia con Veneto Decida, anzichè con Plebiscito 2013, non mi comporta problemi. Rispetto comunque la scelta di raixe.
            Non per niente sono stato socio di essa per tre anni e ciò che avevo eventualmente da dire sulla gestione, lo affermavo apertamente in qualità di iscritto, durante le riunioni sociali, come accade in ogni serio sodalizio.

            Tutto il resto è solamente frutto di diffamazioni di una mente gravemente contorta e disturbata, che scrive le sue infamie, sotto il nome fasullo di marco gasperin.

        • pierino ha detto:

          grazie dell avviso, vediamo un po:
          -morosin dal 99 parla d indipendenza e continua a VENDERE libri.
          -IV è un partito politico italiano che punta a esser il primo del veneto = cadrege
          -IV (per via Valdegmaberi che è di altro partito) è solo gasata per la “loro” proposta di legge per indire un referendum il SEI OTTOBRE 2013, DUE MESI FA ….
          che è infangata in consiglio regionale da mesi e per loro va tutto bene cosi …

          vs

          – plebiscito2013 che ha e sta raccogliendo consensi trasversalmente da persone di ogni parte
          – e che semplicemente ci porta AL VOTO il 16 febbraio 2014.

          poi vedi te …

  8. Filippo83 ha detto:

    Ci sarà un articolo in inglese da diffondere, per amici stranieri, sul voto del febbraio 2014?

  9. Aka ha detto:

    vs

    – plebiscito2013 che ha e sta raccogliendo consensi trasversalmente da persone di ogni parte
    – e che semplicemente ci porta AL VOTO il 16 febbraio 2014.

    poi vedi te …

    Questo punto è particolarmente piacevole…. 🙂

  10. […] precedente articolo di Lodovico Pizzati aveva già trattato il tema, che ora merita un nuovo approfondimento alla luce del dibattito in […]

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