La nuova Repubblica Veneta avrà una naturale vocazione internazionale

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vs-gianeIl rinascimento veneto che sfocerà con l’indipendenza del Veneto ci aprirà al mondo, consegnandoci compiti importanti e che ci permetteranno di svolgere un ruolo che ci è proprio.
E gli scenari sono molteplici. L’Europa, anzitutto.
Per avere una voce in Europa, devi farne parte come membro alla pari. Per far parte dell’Europa, devi essere una repubblica indipendente. La nuova Repubblica Veneta.
Fino ad oggi l’Europa e il mondo hanno guardato al Veneto come a una regione dell’Italia, se mai ci hanno degnato di uno sguardo. Gli assessori regionali veneti non potevano partecipare agli incontri del Consiglio dei ministri dell’Unione Europea e in ogni caso dovevano concordare la loro posizione politica con Roma prima di poter dire qualsiasi cosa.
Finora nessun nostro rappresentante nel mondo ha mai potuto parlare per l’esclusivo interesse dei cittadini veneti.
Con l’indipendenza del Veneto, ovviamente i ministri veneti saranno liberi di rappresentare per diritto le priorità e i bisogni della nuova Repubblica Veneta.
Ad esempio, il trattato di Nizza del 2001 assegna alla nuova Repubblica Veneta da un minimo di sette voti (nel caso di indipendenza della sola Regione Veneto, alla pari di Irlanda, Finlandia e Danimarca) ad un massimo di dieci voti (nel caso di indipendenza dell’intero territorio storico della Venetia, con lo stesso peso di Austria e Svezia). Al momento il Veneto non ha alcun voto.
Con l’indipendenza veneta avremo inoltre da 16 a 18 parlamentari europei, rispetto ai 7 che abbiamo ora, e potranno difendere molto meglio gli interessi veneti nel parlamento europeo: inoltre potremmo nominare un Commissario Europeo Veneto.
Decine di migliaia di posti di lavoro in Veneto dipendono dal mercato europeo. Grazie alla difesa degli interessi veneti, il governo della nuova Repubblica Veneta darà priorità ad aree che ora vengono totalmente trascurate dai rappresentanti italiani, ad esempio l’allevamento e l’agricoltura.
Diversi paesi (12) hanno raggiunto l’UE dal 2004, compresi Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta e Slovenia. Tutti questi paesi sono più piccoli del Veneto, eppure ciascuno di essi ora ha un seggio al tavolo decisionale europeo. Anche la nuova Repubblica Veneta lo avrà.
I piccoli Paesi detengono una prospettiva più internazionale, semplicemente perché non possono ignorare l’esistenza degli stati più grandi. Essi sanno cogliere al meglio ogni opportunità per influenzare gli eventi, perché sanno bene che se non lo fanno saranno gli eventi ad influenzare loro e le decisioni sarebbero già prese da altri, magari non nel loro interesse. Il Veneto finora è stato influenzato dalle decisioni per la cui determinazione non ha potuto giocare alcun ruolo.
La nuova Repubblica Veneta sarà un attore consapevole del proprio destino.
La vocazione internazionale della nuova Repubblica Veneta non si esaurisce con l’Unione Europea, anzi sarà la nuova Repubblica Veneta a dare ulteriore voce alla UE nei confronti dei propri partner. Venezia è un naturale crocevia del mondo, cerniera tra est e ovest, tra nord e sud.
Nelle Terre di San Marco avranno sede le più importanti sedi operative e decisionali delle grandi aziende ed organizzazioni commerciali e transnazionali. Avere un legame con la nuova Repubblica Veneta assicurerà un dialogo aperto e una relazione diplomatica privilegiata con nuovi mercati e nuovi Paesi che rivestono un interesse strategico nel mondo, dall’Europa orientale alla Turchia, dal Medio Oriente alla Federazione Russa. E viceversa. E non solo Europa, ma il mondo, dagli Stati Uniti d’America, all’Asia, all’America Latina, con il ruolo strategico che sapranno svolgere i veneti della diaspora e le nostre imprese che hanno saputo ritagliarsi una presenza e una visibilità internazionale senza pari. Questi sono solo piccoli assaggi di scenari che saranno disegnati grazie all’indipendenza del Veneto e che ci porteranno un benessere oggi difficilmente immaginabile, grazie alla nostra capacità di saper unire la nostra naturale vocazione mercantile con una saggezza diplomatica che ha costruito la pax veneta e un esempio per tutti nella storia.
L’attenzione mediatica internazionale verso l’indipendenza del Veneto si inserisce in modo naturale nel percorso che ci porterà al Plebiscito 2013 e che grazie al consenso responsabile dei cittadini veneti permetterà la nascita della nuova Repubblica Veneta.

Gianluca Busato
Plebiscito2013.eu

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