La UE appoggia il plebiscito per l’indipendenza

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Il parlamento europeo considera ammissibile il monitoraggio della consultazione plebiscitaria

pizzati - plebiscito2013.euIl 7 gennaio 2013 sono state presentate 30 mila firme all’Unione Europea in sostegno del referendum per l’indipendenza del Veneto. Come primo firmatario di quella petizione, in data 31 ottobre 2013 il Parlamento Europeo ha indirizzato a me l’esito positivo della nostra petizione.

In sintesi la nostra petizione ribadiva che i trattati dell’Unione Europea richiedono la rigorosa osservanza delle norme giuridiche dell’ordinamento internazionale, le quali obbligano a tutelare e promuovere il diritto di autodeterminazione di un popolo. Con questo abbiamo esplicitamente richiesto un monitoraggio internazionale per assicurare la legittimità di una consultazione popolare sull’indipendenza per cosi’ garantire l’attuazione delle conseguenti decisioni.

Riporto qui la parte saliente di quella petizione, e poi la risposta ricevuta:

-PETIZIONE-07-01-2013———–

Oggetto: PETIZIONE  AL  PARLAMENTO  EUROPEO AFFINCHE’ SOSTENGA IL REFERENDUM CONSULTIVO SULL’INDIPENDENZA DEL VENETO E GARANTISCA L’EFFETTIVA ATTUAZIONE DELLE CONSEGUENTI DECISIONI

I sottoscrittori della presente petizione, cittadini dell’Unione Europea iscritti nelle liste elettorali dei Comuni della Regione Veneto,

CHIEDONO che le competenti Istituzioni dell’Unione Europea, ribadito il diritto del Popolo Veneto all’autodeterminazione,

SOSTENGANO

ANCHE ATTRAVERSO MONITORAGGIO INTERNAZIONALE IL CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO E LE ISTITUZIONI VENETE NELLO SVOLGIMENTO DEL REFERENDUM CHE ESSE VORRANNO INDIRE PER CONOSCERE LA VOLONTÀ DEI CITTADINI VENETI IN ORDINE ALLA PROPRIA INDIPENDENZA;

GARANTISCANO

LA LEGITTIMITÀ E L’EFFETTIVA ATTUAZIONE DELLE DECISIONI CHE LE ISTITUZIONI VENETE VORRANNO ADOTTARE IN CONSEGUENZA AL RISULTATO DEL REFERENDUM SULL’INDIPENDENZA DEL VENETO.

——————————–

La presidente della Commissione per leerminia mazzoni Petizioni del Parlamento Europeo, l’europarlamentare Erminia Mazzoni, ha risposto informandomi che la nostra petizione è stata considerata e dichiarata ammissibile perché consona al Regolamento del Parlamento Europeo dato che i contenuti ricadono nella sfera di attività dell’Unione Europea. Il Parlamento Europeo ha recentemente deliberato a riguardo e pertanto la pratica è conclusa.

Allego qui sotto la risposta ufficiale ricevuta dall’Europa:

Mazzoni a Pizzati

In sintesi, via libera dall’Unione Europea per quanto riguarda il monitoraggio internazionale per garantire la legittimità del Plebiscito digitale che si terrà in tutto il Veneto il 16 febbraio 2013. Ora sta a noi veneti partecipare in massa a questa consultazione popolare. La comunità internazionale ci appoggerà, ma sta a noi esercitare l’autodeterminazione.

Lodovico Pizzati
Spokesperson – Plebiscito2013.eu

 

21 risposte a “La UE appoggia il plebiscito per l’indipendenza”

  1. Big.Geo ha detto:

    Mr Pizzati,

    OTTIMO!!!

  2. Franco Rocchetta ha detto:

    Un bel passo in avanti,
    indubbiamente.
    Ma per poter partecipare al voto di metà Febbraio
    i veneti debbono sentirne parlare almeno un po’ :
    attraverso facebook o twitter si possono raggiungere
    e coinvolgere solo alcuni circoli di “amici” e frange di circuiti a questi contigui,
    al di là di questi si estendono vastissimi regni della disinformazione.

    • erik ha detto:

      Ben detto. Come faremo informare i veneti?
      Internet è un buon strumento non ancora sfruttato al massimo dal movimento indipendentista. Proporrei di formare dei gruppetti di persone e ognuno monopolizza un settore in internet con commenti e post (ad es. sui maggiori giornali locali e italiani) e poi ruotare, dobbiamo far capire che siamo in molti!

      Ma oltre ad internet come facciamo? Gli elettori in veneto sono circa 4 milioni!!

  3. Eugenio ha detto:

    Secondo mè fare un REFERENDUM OGGI, Mi sembra una cosa PREMATURA, Quei personaggi che l’hanno portata avanti ,Spero si prendano le Responsabilita’ in caso di un Esito Negativo…W.S.M.

  4. Davide ha detto:

    Io leggo che è stata solo dichiarata ammissibile la petizione e si rimandi all’allegata E-008133/2012 che riporto:
    Risposta data dal sig Barroso a nome della Commissione (12.11.2012)

    “Non è il ruolo della Commissione di esprimere una posizione su questioni di organizzazione interna relative alle disposizioni costituzionali degli Stati membri. Per quanto riguarda alcuni scenari, come la separazione di una parte di uno Stato membro o la
    creazione di un nuovo Stato, questi non sarebbe neutrale per quanto riguarda i trattati UE. La Commissione esprime il proprio parere sulle conseguenze giuridiche di diritto comunitario, su richiesta di uno Stato membro in dettaglio ad uno scenario preciso.
    Per quanto riguarda la questione generale di adesione di membri all’Unione europea, la Commissione ricorda che questo deve essere pienamente in linea con le norme e le procedure previste dai trattati UE.”
    NIENTE DI RILEVANTE

  5. roberto ha detto:

    per il sig. DAVIDE non sarà rilevante ! per mè e la prima di una serie di chiavi che ci porterà al’indipendenza!! comunque questi sono quelli che tutto sommato stanno bene con questo governo !!!

  6. CrisV ha detto:

    Il principio di questo riconoscimento Europeo, dimostra quanto valida specialmente rispetto oggi, fosse stata la gestione di Indipendenza Veneta, con la segreteria Pizzati.
    Questa dichiarazione, affonda infatti le proprie radici con la copiosa raccolta firme iniziata lo scorso anno e presentata all’Europa dai candidati sindaci Marobin e Bellon, su indicazione di Lodovico Pizzati.

    Da un partito ( che alcuni, anche se in numero sempre più limitato, si accaniscono pateticamente a definirlo ancora oggi ” movimento ” ), di segreteria e condivisione, siamo passati a un partito unico in forma presidenziale, con un segretario praticamente inesistente, se non per l’indicazione del nome dello stesso, nell’organigramma statutario e per qualche presenza estemporanea.
    Ma il segretario non doveva avere ruolo primario e rappresentativo, all’interno di IV ?

    Far organizzare conferenze e riunioni pubbliche per accalappiare 150 presenti, di cui almeno per il 90% composto dai soliti volti noti itineranti, non significa, strutturare un partito e, a mio modo di vedere, neppure creare consenso in modo efficace.
    Una qualsiasi organizzazione per distribuirsi e diffondersi, abbisogna di genialità !!!
    Genialità e dinamica, che appunto contraddistingue Plebiscito 2013.
    Anche Veneto Decida non mi convince affatto.
    Ben tre volti del direttivo presentato ufficialmente ( a giudicare dalla foto che ho visto ) sono riconducibili a Indipendenza Veneta. Evidente pertanto che i giochi interni sono subordinati alla forza interna di maggioranza.
    Parafrasando, mi chiedo quanto tempo trascorrerà, prima che la minoranza interna DECIDA, che l’ingombro di certe presenze è davvero eccessivo e non paritetico.
    Staremo a vedere, ma dal mio punto di vista è un’aggregazione che nasce monca e zoppa. Con un evidente strabismo politico, visto che oggi, la parte di maggioranza di IV, sta stringendo accordi e festival, con gli italianissimi ” tea party ” localizzati in Veneto.
    Domanda : Qualcuno vuole forse partecipare in formula combinata, alle prossime elezioni per il Parlamento italiano ?
    Elezioni che sembrano più imminenti, di quanto Alfano e Letta vogliono farci credere.

    Dal canto di Plebiscito 2013 vale un’altra massima, che sfocia nel documento ufficiale europeo, che leggiamo nell’impaginazione centrale. Chi semina bene, si vede alla lontana e i frutti crescono evidenti e rigogliosi, perchè dalle sane radici si alimenta la migliore e produttiva pianta da frutto.
    Radici che sono particolarmente insite, in quella sequela di nomi che sono stati banditi dall’attuale esecutivo IV.
    In termini generici, allontanare i migliori, è a parere di molti, sintomo d’incapacità politica, oltrechè d’evidenti limiti personali.
    Il vero leader, aggrega, smussa, implementa, condivide………..
    Il mezzo leader, si riduce a un’icona di facciata, si circonda di gregari simili a lui, che al momento opportuno diverranno come lui, dei mediocri ” tagliatori di teste “.
    E’ la storia a dichiararlo !!!

    Qualcuno poi critica la sfacciata vendita di libri propri.
    Del resto, in tempi di crisi, anche la crusca fa alimento. Sperando che sia a beneficio di tutti e non di pochissimi.

    Tornando a Plebiscito 2013, auspico anch’io, come altri, che si dia maggiore impulso alla diffusione del principio plebiscitario, che favorirà il voto elettronico del 16 febbraio 2014.

    Ad maiora.

    CrisV 🙂

  7. Enrico ha detto:

    Credo ci sia un errore in una data. Ovviamente si intende 16 Febbraio 2014 per la eventuale consultazione?

    • CrisV ha detto:

      Certamente Enrico !!! 16 febbraio 2014 è la data stabilita.

      E’ stato un comprensibile refuso redazionale, in fase di pubblicazione.

      • caterina ha detto:

        la data fissata more veneto dà un senso ancora maggiore a PLEBISCITO2013, che mantiene le promesse di un impegno teso fin dalla sua nascita e poi sta proseguendo per portare i Veneti al Referendum quanto prima…e se è slittato per colpa degli attendisti della regione il 6 ottobre 2013, riusciremo ugualmente ad effettuare il Referendum digitale entro il 2013 more veneto il prossimo 16 febbraio per cominciare col primo marzo 2014 una nuova vita da Veneti liberi.

  8. ora il nocciolo della questione e’ appunto darsi da fare per fare pubblicità in Veneto per i ” votanti ” affinche’ tutti clicchino ” si ” sul computer .
    Non c’erano vari industriali disposti a finanziare il referendum ?? Adesso che lo si fa elettronicamente quei fondi vadano spesi per pubblicizzare il rereferendum del 16 febb.2013 che è alle porte ormai…..

  9. Claudio G. H. ha detto:

    Perché non mostrare l’allegato che è il cuore della risposta?

  10. michele ha detto:

    se con le vostre troiade elettroniche ne fe nare in mona el referendum ( quelo vero ) vegno torve casa uno par uno

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