PAGA … E TASI! UNA TASSA PENSATA PER I VENETI

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“TRISE” – “TARI” – “TASI” 

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Clicca per ingrandire (fonte: “Il Giornale di Vicenza” del 25 ottobre 2013)

Nel  “Il Giornale.it” del 22.10.2013 è stato pubblicato un articolo dal titolo “Stangata sul mattone: la Tasi ci costerà fino a 7 miliardi” nel quale viene evidenziato che “Se i comuni utilizzeranno infatti l’aliquota massima prevista dalla legge, incasseranno 7 miliardi e mezzo in più della “TASI” rispetto all’imu 2012…e con la casse vuote, che cosa faranno le amministrazioni locali, se non stritolare i proprietari di casa?…” 

Nel “Il Giornale di Vicenza” del 25 ottobre 2013 è stato pubblicato un articolo dal  titolo “Dall’Ici alla Tasi” “Aumenti fino al 160%” “L’indagine di Confcommercio su negozi, alberghi, ristornati e uffici: la nuova tariffa potrebbe pesare fino al 50% in più rispetto alla sola Imu del 2013.”

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Clicca per ingrandire (fonte: “Il Giornale di Vicenza” del 25 ottobre 2013)

E’ stato approvato dal Governo il disegno di legge c.d. Legge di stabilità 2014 e inizia pertanto ora l’iter parlamentare in vista dell’approvazione definitiva.

Tra le varie disposizioni è stata anche prevista l’istituzione del tributo sui servizi comunali denominato “TRISE” che è composto da:

  • “TARI” che servirà per pagare i costi collegati al servizio dei rifiuti con riferimento al possesso o alla detenzione di locali o aree scoperte che possono essere suscettibili di produrre rifiuti urbani con riferimento alla superficie calpestabile.
  • “TASI” che servirà a coprire i costi relativi a servizi indivisibili dei Comuni con riferimento al possesso o alla detenzione a qualsiasi titolo di aree edificabili, aree scoperte e fabbricati indipendentemente dall’uso che gli stessi beni sono adibiti.

L’aliquota base “TASI” è pari all’1 per mille, l’aliquota massima “TASI” per l’abitazione principale non può superare il 2,5 per mille e comunque per i Comuni è previsto nel ddl la possibilità di deliberare al riguardo pur restando all’interno di determinati parametri.

Da considerare che “TASI” dovrà essere pagata non solo da soggetto titolare del diritto reale ma anche da un soggetto diverso nel caso occupi l’immobile.

In questo caso l’occupante dovrà corrispondere “TASI” in un range che va dal 10% al 30% della “TASI” complessiva.

Concludendo possiamo osservare come questa nuova disposizione fiscale  sia più originale delle migliaia che l ‘hanno preceduta  in quanto per i Veneti avrà (come sempre) un doppio significato …. anche se questa volta molto esplicito: “PAGA (e) TASI”!

Alessandro Vidale e Lodovico Pizzati

Articolo tratto da Veneto Business: http://venetobusiness.com/paga-e-tasi-una-tassa-dedicata-al-veneto/

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