Perché dare vita alla nuova Repubblica Veneta in un mondo globale e sempre più interdipendente

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oligopolioLa globalizzazione e l’integrazione europea significano che molti paesi sono sulla strada di una cooperazione sempre maggiore.

Al di là della grave situazione socio-economica che stanno vivendo sotto l’Italia, sono convinto che i cittadini veneti vedano con favore l’Europa e vogliono giocare il loro ruolo in modo entusiasta, in continuità con la grande tradizione diplomatica veneziana. L’Italia, invece, tende a mantenere il Veneto e i suoi enti locali ai margini degli eventi europei.

Essere un piccolo paese è inoltre una cosa normale e la maggior parte dei paesi più benestanti nel mondo sono piccoli. Sette dei nuovi dieci paesi membri dell’Unione Europea hanno una popolazione simile, o anche più piccola della Venetia, o anche solo dell’attuale Veneto. Malta, paese indipendente, con una popolazione minore dell’area metropolitana di Padova, ora è a pieno diritto uno stato membro dell’Unione Europea.

Inoltre i piccoli paesi non sono semplicemente autosufficienti, sono anche molto più brillanti. Danimarca e Finlandia, per esempio, hanno tutto fuorché fenomeni di povertà di bambini.

I piccoli paesi europei hanno molto più successo di quelli grandi come l’Italia. I piccoli paesi europei hanno una ricchezza superiore del 35% rispetto ai grandi paesi europei e hanno anche il 40% di disoccupazione in meno.

L’altra faccia della medaglia nella globalizzazione è che gli stati multinazionali come l’Italia si vedono erodere sempre poteri dal centro. Ciò è testimoniato dal fatto che 130 paesi nel mondo hanno ottenuto la propria indipendenza dopo la seconda guerra mondiale.

Andiamo a vedere alcuni importanti Paesi che hanno ottenuto l’indipendenza nell’ultimo secolo.

  • Nel 1905, il parlamento norvegese ha dichiarato la propria indipendenza dalla Svezia.
  • Nel 1918, l’Islanda ha ottenuto l’autogoverno dalla Danimarca, divenendo quindi una repubblica nel 1944.
  • Entrambi i paesi hanno ottenuto l’indipendenza grazie a metodi molto pacifici e costituzionali e entrambi hanno ottenuto progressi economici molto rapidi.
  • Norvegia e Danimarca sono ora tra i dieci paesi più ricchi del mondo. La Repubblica d’Irlanda, indipendente dal 1921, è stata riconosciuta per anni come la tigre economica celtica d’Europa. Nel 1917 la Finladia ha dichiarato la propria indipendenza dalla Russia. La Polonia è diventata indipendente nel 1918.
  • Cipro e Malta hanno dichiarato la propria indipendenza dal Regno Unito rispettivamente nel 1960 e 1964.
  • Più recentemente, nel 1991 Lettonia, Lituania ed Estonia hanno visto internazionalmente riconosciuta la propria indipendenza dall’Unione Sovietica. Anche la Slovenia ha ottenuto la propria indipendenza dalla Yugoslavia nel 1991, dopo aver indetto un referendum per la propria indipendenza.
  • Nel 1993, Slovacchia e Repubblica  Ceca si sono accordate amichevolmente per la loro reciproca indipendenza.
  • Nel 2004, solo dieci anni dopo, Lettonia, Lituania, Estonia, Slovacchia e Repubblica  Ceca, prima tutti parte del depresso est europeo del dopoguerra, sono divenuti a pieno diritto membri dell’Unione Europea. Tutti questi paesi hanno un seggio e una voce ai massimi tavoli decisionali internazionali, mentre la Venetia, dopo aver portato pace e lungimiranza diplomatica nel mondo per secoli, sta ancora guardando passivamente.
  • Nel 2006 è stata la volta del Montenegro, che con un referendum popolare ha ottenuto la propria indipendenza in soli 40 giorni.
  • Quindi nel 2008 è stata la volta del Kosovo e della Groenlandia.
  • Nel 2011 il processo democratico di indipendenza si è esteso anche all’Africa, con il referendum approvato a larghissima maggioranza in Sud Sudan.

Questi sono solo alcuni tra i casi più significativi di Paesi che hanno ottenuto la propria indipendenza in tempi recenti. A breve tale elenco si allungherà ulteriormente, grazie a un processo di creazione di nuove realtà statuali indipendenti che ora abbraccia anche l’Europa occidentale: 18 settembre 2014 è già stato indetto il referendum per l’indipendenza della Scozia dalla Gran Bretagna. la Catalogna si sta muovendo per indire a sua volta il referendum di indipendenza sempre nel 2014 e anche le Fiandre e la Vallonia stanno avvicinandosi velocemente alla propria indipendenza.

Il Consiglio regionale del Veneto nel prossimo mese di settembre si riunirà ancora per indire il referendum di indipendenza del Veneto che lo scorso 30 luglio non è stato convocato per mancanza di coraggio politico: tutti noi auspichiamo che questa volta i nostri rappresentanti istituzionali seguano la strada maestra che porterà alla nascita della nuova Repubblica Veneta, per poter affrontare al meglio le sfide della modernità grazie all’indipendenza, in un mondo sempre più interdipendente.

Gianluca Busato
Plebiscito2013.eu

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