Perché plebiscito, perché 2013, e perché .eu

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lodovicoRaggiungere oltre il 50% di voti favorevoli ad una consultazione popolare non è cosa da poco. Per raggiungere questo livello di consensi ci vuole un’adesione trasversale che accomuni sotto un obiettivo comune un’ampia percentuale dello spettro politico.

L’obiettivo comune per noi veneti c’è, e non si chiama “indipendenza” ma si chiama “democrazia”. Mai come ora i veneti devono fare squadra per evitare di essere spolpati da un sistema privo di vera democrazia. L’Italia è geograficamente e culturalmente un gioiello senza pari, ma lo stato italiano è il simbolo delle caste, del colonialismo fiscale, della burocrazia soffocante e della giustizia pachidermica.

Qualsiasi riforma politica che passi per Roma non ha alcuna chance di successo, ed ai nostri rappresentanti istituzionali non rimane che uno strumento politico a loro disposizione: interpellare la cittadinanza veneta, secondo lo strumento del referendum consultivo a loro disposizione, su un tema internazionalmente tutelato, il principio di autodeterminazione di un popolo. Non potendo riformare il Club Italia, del quale siamo azionisti di minoranza, come popolo possiamo optare di non farne parte. Manterremo i legami storici e culturali, ma dal punto di vista amministrativo preferiamo autogestirci.

La scelta che i nostri rappresentanti istituzionali in Regione Veneto devono fare non è tra Veneto Repubblica Indipendente o Veneto Colonia Italiana. La scelta che devono fare è se dare voce ai propri cittadini tramite una consultazione popolare. Devono scegliere se il popolo viene prima dello stato (come recita l’articolo 1 comma 2 della Costituzione italiana) o viceversa. Devono scegliere la democrazia, e questo è l’obiettivo ampio e trasversale che accomuna la diversità di testimonial che sostengono plebiscito2013.eu

Perché “plebiscito”? Di referendum ne sono stati fatti tanti, e purtroppo il senso di questo termine è stato sminuito a causa del disprezzo che il governo italiano ha avuto per l’esito di diversi referendum del passato. Per molte persone referendum è diventato sinonimo di perdita di tempo. Di plebiscito invece finora ne è stato fatto solo che uno, quello del 1866 che ha sancito l’annessione del Veneto al Regno d’Italia. Su wikipedia leggiamo che “il termine ha conservato il significato di voto popolare, distanziandosi fondamentalmente dal referendum in quanto il plebiscito viene definito come scelta popolare di tipo politico“. Per questa ragione, volere il Veneto come Repubblica sovrana e indipendente è senzaltro una scelta politica che si addice ad un plebiscito piuttosto che a un referendum. “Plebiscito” può avere anche una connotazione negativa, che implica l’acclamazione della plebe di un qualcosa di già deciso e scontato. Di questo passo, la fine dello stato italiano sarà qualcosa di scontato a prescindere dalla volontà del Popolo Veneto.

Perché 2013? Ritengo che definire con una data il nome di un comitato referendario trasversale sia essenziale per sottolineare la durata di questa iniziativa, per evitare speculazioni su altre motivazioni di natura elettorale. L’obiettivo è una consultazione popolare entro il 2013, e non di creare una nuova realtà elettorale. Perché 2013 e non 2014? Questo tipo di consultazione popolare deve avere un’adesione trasversale, e accomunarla con appuntamenti elettorali (primavera 2014) rischia di rendere questo plebiscito una scelta ideologica, e questo non deve assolutamente essere. Inoltre, far combaciare questo plebiscito con appuntamenti elettorali significa dare la possibilità di armare il fronte del NO di fondi pubblici per fare una campagna mediatica contraria.

Perché .eu? Il Veneto tornerà ad essere uno stato europeo, alla pari di altre realtà delle stesse dimensioni demografiche (Danimarca, Finlandia, Austria, Norvegia, Svizzera, e Irlanda). Storicamente i veneti sono sempre stati un popolo aperto agli scambi commerciali e culturali, non solo durante il millennio della Serenissima, ma anche ben prima con i veneti antichi che collegavano il commercio fluviale dal Nord Europa al commercio marittimo verso l’Oriente. Oggi i veneti si dimostrano tuttora un popolo di esportatori, ma non possiamo competere nel mondo con le mani legate dietro la schiena. Slegando i lacci burocratici e fiscali dello stato italiano potremo tornare a fiorire in un mercato comune come quello europeo.

Lodovico Pizzati
Portavoce – PLEBISCITO2013.EU

17 risposte a “Perché plebiscito, perché 2013, e perché .eu”

  1. Crisvi ha detto:

    prova

  2. StefanoZzzz ha detto:

    …sa£udi a vù

  3. Crisvi ha detto:

    Sono molto lieto di questa iniziativa, caratterizzata da personaggi di spicco della società Veneta.

    Ritengo di fondamentale importanza, far passare il concetto che l’Indipendenza non è un beneficio per pochi, non è appannaggio di un solo partito, oppure di una nicchia di partiti.
    Essa è invece la prospettiva futura del popolo Veneto, aldilà dei colori politici e dei credo partitici.

    Noi Veneti dobbiamo liberarci da un’insana matrigna prevaricatrice, per tornare ad abbracciare una mamma, tornata dopo oltre due secoli d’assenza, ma sempre amata sopra ogni cosa, perchè mai ha dimenticato di essere stata madre del popolo Veneto.

    Viva la Madrepatria Serenissima.
    Viva la Libertà del popolo Veneto e la sua Indipendenza.

    Nessun spregio verso gli altri popoli italici, che personalmente rispetto, ma solo la ferma determinazione a cercare la nostra dimensione originale di popolo Veneto, in forma civile, pacifica e democratica.

    Ad Maiora

    CrisV 🙂

  4. Ivano D ha detto:

    E’ quello che ci voleva per arrivare al referendum… non c’è dubbio

  5. ermenegildo ha detto:

    in IV se la son presa
    http://indipendenzaveneta.net/?p=6560
    bhe … abbandonimiamo anche quel partito e benvenuti plebiscito2013 !!
    dai che si riparte nella Serenissima puliti

  6. cantineblues ha detto:

    Purtroppo leggo qualche polemica di troppo con IV (che ha perfettamente ragione sulla mailing list)…
    Un consiglio: cerchiamo di appianare presto queste scaramucce (come fatto in passato con altri partiti) e lottiamo tutti insieme per questo grande obiettivo!

  7. caterina ossi ha detto:

    nome più azzeccato non si poteva trovare! plaudo all’iniziativa per tutti imotivi ben esplicitati e spero nella più larga diffusione possibile…

  8. pono ha detto:

    caro Pizzati
    con riguardo a tenere il Plebiscito contestualmente o no ad altro appuntamento elettorale ricordiamoci che il pericolo mortale non viene dalla vittoria dei NO ma dal raggiungimento del quorum e pertanto lavoriamo per un appuntamento comune con altre consultazioni. In questo caso inoltre i costi della consultazione non sarebbero tutti a carico del Plebiscito e ciò costituisce un arma contro quelli che diranno “non si fa per non buttare i soldi dei contribuenti”.

  9. Carla ha detto:

    Per fortuna che esiste l’alternativa Plebiscito2013.Altrimenti l’indipendenza sarebbe solamente nelle mani e nei fondischiena dei poltronari e dei traditori.

  10. Carla ha detto:

    Ho letto nel loro sito come VS ha bandito Plebiscito2013 e altri gruppi indipendentisti.In pratica lo sgraziato gnomo che con il suo badile vuole sfidare il gigante delle costruzioni.Che patetici.

  11. Carla ha detto:

    Eppure i numeri sono chiarissimi :
    = Plebiscito 2013
    1.176 “Mi piace” · 285 ne parlano

    = Veneto Stato
    283 “Mi piace” · 27 ne parlano

  12. Carla ha detto:

    Anche il partito degli avvocati sembra perdere colpi:
    = Indipendenza Veneta
    390 “Mi piace” · 126 ne parlano

  13. gi8 ha detto:

    Speriamo che sia la volta buona. Non è tanto per me quanto per i miei figli che ci sia una svolta nella storia e che si possa rimediare e correggere gli errori e le ingiustizie del passato dove l’ interesse dei singoli ha portato allo svuotamento e all’annullamento dell’identità di un popolo e di una nazione nonché allo sfruttamento dello stesso per il mantenimento di un governo centrale esterno che ha solo assorbito senza far progredire e premiare chi ha fatto tanto per gli altri. Parlavo di nazione perché se non sbaglio si intende nazione un popolo che ha la stessa lingua, le stesse origini, ecc. per cui è giusto parlare degli altri componenti dello stato italiano come popolazioni italiche. Detto ciò auguro a plebiscito 2013 di raggiungere lo scopo preposto e dare la possibilità al popolo veneto almeno di esprimere la propria volontà. Grazie

    • CrisV ha detto:

      Siamo lieti di annoverarti tra i nostri sostenitori, gi8.

      Non solo siamo in balia di un sistema al completo tracollo, con governanti, che in modo miope e incompetente, sembrano lontani mille anni luce dai reali problemi della gente, ma, in particolare, siamo sicuramente sottoposti e soggiogati da uno Stato irriformabile e incapace di formulare l’azione assennata, che potrebbe dare una svolta di benessere ai cittadini soggetti alle sue disposizioni :

      1) Dimezzamento degli stipendi pubblici oltre i centomila euro l’anno, con tetto dai centomila, a scalare proporzionalmente. Reputo scandaloso che commessi del Parlamento, percepiscano milioni di euro di liquidazione a termine mandato e stipendi da sogno durante l’attività.
      2) Dimezzamento dei dipendenti della pubblica amministrazione in quanto circa 5 milioni tra dipendenti diretti e partecipate ( ferrovie spa, alitalia, ecc. ) sono un patrimonio che non ci possiamo concedere.
      3) Dimezzamento dei costi della politica A COMINCIARE DAI VERTICI, in quanto un solo presidente di una repubblica, magari novantenne e in totale benessere economico personale, non può costare, più della famiglia reale inglese. Servono ad esempio 1.600 carabinieri corazzieri per una sola persona ?
      Se un re, o un imperatore, necessitano ipoteticamente di due reggimenti di pretoriani, siamo certi che una repubblica civile e democratica debbano sottostare a simili, desuete e soprattutto costosissime tradizioni ?

      Comunque, a noi questo dopo il 16 febbraio, dopo l’esito del nostro voto digitale, potrebbe non più interessare, visto che potrebbe essere, l’inizio della libertà per il popolo Veneto.
      Impegnamoci TUTTI in tal senso.

      Ad Maiora,

      CrisV 🙂

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