PLEBISCITO DIGITALE DEL 16 FEBBRAIO: LE FASI DI PREPARAZIONE E DI SVOLGIMENTO

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Scopriamo assieme il sistema di voto telematico sicuro, protetto e ad alta affidabilità che consentirà ai veneti di esprimere la propria volontà in merito all’indipendenza del Veneto

Pb2013_6_DIGITALE+innovativoIl Plebiscito Digitale del prossimo 16 febbraio sarà realizzato grazie alla predisposizione di una piattaforma operativa di grande complessità.
Il sistema è ideato come Piattaforma Web, con aree di accesso pubbliche e private, in base ai ruoli definiti nel sistema.
Si è preferito un approccio Web per la sua semplicità e una maggiore predisposizione degli utenti all’utilizzo: non sarà necessario alcun software da installare e si farà uso di tecnologie consolidate e di strumenti ampiamente conosciuti. Il sistema prescelto è ad alta raggiungibilità, permettendone la fruizione da qualsiasi browser web su PC, MAC, o su dispositivi Mobili (smartphone, tablet). L’unico aspetto necessario è solo una qualsiasi connessione ad Internet.
La piattaforma di Plebiscito Digitale ha caratteristiche di alta affidabilità e sicurezza: i dati, gestiti secondo quanto previsto dalle norme sulla privacy, sono protetti e collocati in ambito europeo. I sistemi sono ridondati e pronti a reagire a situazioni estreme di disaster recovery.
All’utente finale (il cittadino alle prese con il voto), il sistema si presenta quindi come un sito Web di ultima generazione. Le interfacce saranno semplici e comprensibili; i set di colori e i font saranno tali da consentire la massima leggibilità, anche e soprattutto per rispondere alle diverse fasce di età e di predisposizione all’uso di tale tecnologia.

Accesso per Web e Mobile

Il sistema sarà accessibile su interfaccia web tradizionale (PC/Mac + browser), e anche su interfaccia web responsiva mobile (browser su smartphones e tablets) e App iOS e Android. Si potrà votare dal proprio PC, dal proprio dispositivo mobile o, in alternativa, dall’app dedicata.

Modelli procedurali e fasi operative

La piattaforma è strutturata per gestire diverse fasi dell’operazione. L’esperienza di voto è infatti solo l’ultimo, a livello temporale, dei cicli di vita del sistema, che sono illustrati nel grafico seguente.

evoting

Le fasi previste prevedono lo sviluppo, la configurazione e l’installazione del sistema.

Fino indicativamente al 1° gennaio 2014 (2013 more Veneto) il sistema vedrà l’installazione di un portale informativo generico provvisorio, basato sui sistemi di NationBuilder.

Dal 1° gennaio sarà quindi consentito l’accesso ai vari “attori” del sistema. In primis gli uffici stampa (tramite registrazione e generazione di codici di accesso analitici durante e dopo le fasi di voto) e i cittadini, che avranno accesso all’area pubblica (dove troveranno le indicazioni di voto, informative generiche, info e contatti)

Dal 20 gennaio al 1° febbraio sarà aperta la finestra in cui potranno accedere tutti i cittadini veneti che intendono candidarsi a far parte della delegazione di dieci cittadini veneti chiamati a rappresentare le istanze derivanti dall’eventuale prevalenza dei Sì nel Plebiscito Digitale, previa iscrizione e verifica delle condizioni di candidabilità.

Dal 1° febbraio al 14 febbraio tutti gli elettori veneti potranno preiscriversi alla piattaforma, potendo quindi usufruire dei servizi di informazione e formazione all’uso, oltreché di messaggistica diretta con i candidati e lo staff di volontari del Plebiscito Digitale. È altamente consigliato per tutti preiscriversi, per poter quindi svolgere l’operazione di voto nel modo più semplice possibile.

Essi potranno anche aderire come volontari direttamente dalla piattaforma, per aiutarci nell’organizzazione di un’opera estremamente complessa quanto affascinante. I cittadini che non si siano candidati potranno mettersi a disposizione per creare dei Punti di Voto, creando una rete volontaria di facilitazione e accesso al voto anche per i concittadini con minore cultura informatica e/o privi di mezzi telematici.

Gli incaricati dei Comuni potranno inserire messaggi/notifiche ai propri cittadini e creare, notificare la messa a disposizione di Punti di Votazione pubblici sul territorio.

Tutti i Punti di Votazione sia pubblici sia della rete di supporto volontario, saranno pubblicati, ricercabili e visualizzabili su mappa cartografica interattiva.

Il 16 febbraio, dalle 7 del mattino fino alle 22, per tutti i cittadini veneti sarà possibile accedere per il voto, attraverso l’autenticazione con il codice segreto ricevuto.

Dopo il voto sarà aperta e resa accessibile agli accreditati la parte di risultati e statistiche, con informazioni statistiche ripartite disponibili per la stampa, le amministrazioni locali e i candidati.

Maggiori dettagli saranno resi pubblici entro breve tempo.

L’operazione Plebiscito Digitale permetterà al Veneto di godere dell’attenzione del mondo, grazie a un’iniziativa estremamente innovativa, come forse mai finora concepito, permettendo ai veneti di entrare nel mondo moderno dalla porta principale, come si conviene a chi nella storia ha sempre rappresentato un faro di civiltà.

Ufficio stampa
Plebiscito2013

26 risposte a “PLEBISCITO DIGITALE DEL 16 FEBBRAIO: LE FASI DI PREPARAZIONE E DI SVOLGIMENTO”

  1. vero veneto ha detto:

    Ma vi state attivando con la pubblicità in tutti i comuni veneti?tanta gente non sa che esistiate solo chi vi segue dal sito sa cosa sta per accadere il resto seguono la solita telenovella di berlusconi letta renzi ecc.

  2. Ivano ha detto:

    Dacci una mano Vero Veneto partecipa ai nostri incontri

  3. pierino ha detto:

    iscrizione ??!?!
    mezza giornata di voto?!?!?
    risultati accessibili durante il voto ?!?!

    voi siete PAZZI.
    o tenete aperto il voto qualche settimana, se non MESI come i sudtirolesi fate a meno di farlo.NESSUNO deve poter accedee ai risultati prima delle chiusua
    manca l ente terzo internazionale a convalidare il tutto.

    azzo ha ragione cantarutti a dir che questo è un sondaggio barzelletta come quelli telefonici o concorso a premi dove fatalità proprio tu hai vinto

    che tristezza

    • Thomas ha detto:

      Non voglio entrare in polemica ma:
      1) chi vota solamente non si deve iscrivere, deve solo fare il login
      2) x risultati accessibili durante il voto credo si intenda il numero di votanti (che anche oggi in tutte le elezioni e referendum vengono monitorati)

      Per quanto concerne il periodo di voto credo si debba riflettere: se si tiene aperto per più settimane è evidente che sembrerà un sondaggio e nulla di più, se invece sarà troppo breve potrebbe non essere sufficientemente “pubblicizzato”. Secondo me la votazione dovrebbe essere valida per due giorni (al massimo). La vera difficoltà rimane quello di INFORMARE quanti più Veneti possibile. Non sarà facile per questo ripeto sempre PER ASPERA AD ASTRA

      Thomas

      • giane ha detto:

        Come già risposto, il periodo di voto è stato stabilito per essere compatibile con quello cui normalmente i cittadini abituati nelle votazioni. Si è scelta l’opzione di una giornata e non di due per allinearci agli standard dei Paesi civili.

        Ovviamente i risultati disponibili durante le ore di voto sono quelli dell’affluenza.

        • mmarco ha detto:

          è una puttanata il solo giorno.
          il voto matita e carta è di sabato/domenica oerche la gente DEVE spostarsi e andare fisicamente al seggio.
          ci vuole innovazione e cambiamento non copiare un sistema all italiana, e che cavolo serve allora il digitale super accessibile !

          il 16 febbraio è DOMENICA comuni chiusi E uffici chiusi ! state tagliando via tantissimi voti ! ma avete idea di quanti si connettono solo dall ufficio ??

      • giane ha detto:

        Dimenticavo: per quanto riguarda l’informazione è stato attivato un piano di comunicazione di massa adeguato.

        • Thomas ha detto:

          Grazie mille per la conferma, Giane.
          Effettivamente quello della comunicazione di massa è, secondo me, uno dei punti fondamentali.
          Sula fatto di farlo in uno o due giorni non vedo grosse differenze: è stato deciso un unico giorno e per me va benissimo così.

      • ermanno ha detto:

        “È altamente consigliato per tutti preiscriversi, per poter quindi svolgere l’operazione di voto nel modo più semplice possibile.”

        in effetti questo non sembra proprio un voto segreto

    • giane ha detto:

      I risultati accessibili prima della chiusura del voto sono i dati di affluenza, ovviamente.

      I cittadini sono abituati a votare in uno-due giorni: si è scelto un solo giorno per adeguarsi agli standard dei Paesi a più alto tasso di civismo.

      Gli enti certificatori internazionali hanno accesso diretto al back-end (al cuore informatico del sistema).

      Le opinioni citate di chi palesemente “ignora” di cosa si stia parlando francamente non ci interessano 🙂

    • caterina ha detto:

      ma che dici, Pierino! senti parlare tutti i giorni di “primarie”…mica le fanno in un mese… una domenica….e non da casa! e forse ne sai qualcosa…

  4. Alberto ha detto:

    Ciao Giane,
    ti chiedo un chiarimento, senza polemica:
    è possibile concentrare la votazione online di milioni di persone, in un solo giorno senza che vi sia la cultura del voto online consolidata da tempo?
    Il successo del referendum non dovrebbe essere raggiunto consentendo più giorni di votazione dei cittadini?
    Guarda Grillo, godeva di notevole copertura mediatica ed ha organizzato online le Parlamentarie: non ha raccolto milioni di voti, ma decine/centinaia di migliaia.

    Buon lavoro

    • Thomas ha detto:

      A voler essere pignoli il voto sul sito dei 5 stelle era tutta un’altra cosa basti pensare che per poter votare bisognava essere iscritti da almeno tot tempo (per evitare infiltrazioni si disse).
      Qui tutti avranno il loro codice e tutti potranno (dovranno!) votare.
      Bisognerà informare la gente, organizzare punti per permettere di votare a chi non ha internet, prevedere un percorso di login per chi smarrisce il codice di accesso ecc…
      Sarà una sfida per tutti… speriamo che i Veneti la vincano!

  5. CrisV ha detto:

    Noto un soffuso malcontento generale, realtivamente alla votazione elettronica stabilita in una sola giornata elettorale.

    Chi ha svolto servizio militare nell’artiglieria, sa perfettamente che per collimare con precisione la ” salva ” ( serie di colpi dell’artiglieria, con bocche da fuoco puntate a saturazione d’area ) necessita un primo colpo di verifica, per misurare non solo angolazione centesimale ( 400° ) e distanza, ma anche per calcolare la spinta del vento e i relativi spostamenti del proietto.
    Un cannoniere sa perfettamente, che il primo colpo arriva praticamente sempre sbagliato.

    Credo che anche nel nostro contesto, si possano commettere degli eventuali errori di accertamento triettoria, miranti in futuro all’ottenimento del più ampio suffragio indipendentista.

    Poniamo ad esempio :

    1) Va a votare domenica 16 febbraio, il 10% dei Veneti.
    In questo caso voteranno in pochi, rispetto gli aventi diritto, ma da questi pochi ci si aspetta un 90% del consenso positivo per il SI all’indipendenza.
    Potremo quindi dire : ” Su chi ha votato, nove Veneti su dieci sono a favore dell’Indipendenza ”

    2) Va a votare il 50%+1 dei Veneti.
    Ipoteticamente il suffragio favorevole al SI sarà minore, ma garantiremo una sentenza popolare favorevole all’autodeterminazione.

    3) Comunque andasse.
    – Facciamo conoscere Plebiscito 2013 a un’ampia moltitudine.
    – Riusciamo per la prima volta nella storia dell’indipendentismo Veneto, a far abbracciare l’ideale autodeterminativo, a una grande moltitudine locale.
    – Il consenso popolare ci aprirà comunque altre strade, sempre più ampie, coerenti e possenti.

    Ad Maiora.

    CrisV 🙂

    • pierino ha detto:

      CrisV ci sono decine di movimenti impegnati a ‘svegliar fora’ i Veneti nei piu disperati modi… che serve pubblicizzare?!?

      Dobbiamo avere un SERIO risultato da buttare a bomba nell ONU, tanto da chieder l appoggio di altri stati esteri nel riconoscere il popolo Veneto come nuovo stato.

      fintanto che non arriviamo ad un voto serio siamo spacciati, ogni giorno che passa va sempre peggio.

      l ipotesi dei pochi che votano è distruttiva. O si fa bene o ci condaniamo al itaGlianità (fin che l itaGlia dura, ovvio)

      • CrisV ha detto:

        Parliamoci chiari Pierino.

        Per arrivare a toccare ogni Veneto con le nostre sensibilizzazioni, ci servirebbero non mille, non diecimila, ma almeno centomila volontari anche in attività durante parte del loro tempo libero ( non possiamo pagare nessuno, non prendiamo i rimborsi elettorali, come i partiti di maggioranza e minoranza italiani ).

        Sia chiaro che in questa impresa, come nel mio stile consueto, mi ci butterò a capofitto, con impegno ed energia, ma, secondo me, dobbiamo fare i conti con la realtà e non demordere, anche se le cose non dovessero prendere la piega perfetta.

        Non è detto che un referendum non possa essere replicato in futuro, con un quesito leggermente diverso e la prossima volta coinvolgere il 50%+1 del popolo Veneto, che per larga maggioranza voterà SI alla sua liberazione.
        Inoltre ( è sempre un mio parere personale e non ufficiale di PB2013 ), vorrei attendere gli sviluppi di Scozia e Catalogna, che coagulano anche un milione di persone per singola manifestazione.
        Sono certo che l’unione con queste importanti realtà, ci faciliterà moltissimo le cose, per il nostro traguardo indipendentista.

        Dobbiamo metterci in testa, che nulla ci verrà regalato e che, anzi, dovremo guadagnarci con ” il sangue della fronte ” ( utilizzo un proverbio tuareg ) la nostra libertà, giorno dopo giorno, metro dopo metro, ma soprattutto, CUORE DOPO CUORE.

        Presto dal cuore della nostra gente, si alzerà L’URLO, come fece Josè Martì, contro il becero e tirannico colonialismo spagnolo.

        Nulla è facile nella vita, ma tutto è realizzabile per un popolo determinato e cosciente in sè stesso.

        Ad maiora.

        CrisV 🙂

  6. caterina ha detto:

    non so, trovo che possa essere esaltante… avere un codice in tasca e andare a qualsiasi posto indicatoci, come andare ad uno sportello elettronico della propria banca… comporre il proprio numero … un po’ di attesa… fino a notte fonda e poi… scoprire che abbiamo vinto! la libertà ci cambierà la vita…

    • mmarco ha detto:

      bellissimo.
      peccato che pure la banca il 16 febbraio, domenica. è chiusa.
      assieme agli uffici e comuni

      era così facile lasciare aperto una settimana lavorativa,
      5 minuti per ‘scroccare’ il wifi in ditta (e son CERTO che per votare i ced apriranno i wifi) o in comune o di altri volontari , o appunto le banche

      leggo sopra che i sudtirolesi per la loro indipendenza han votato mesi, e che i primi di dicembre avemmo i risultati.
      vediamo l affluenza la voto, e nel caso del giorno singolo stimiamo pure in 50% in meno a stata stretti

      • CrisV ha detto:

        Forza mmarco…….un po’ di entusiasmo perdio !!!

        • mmarco ha detto:

          non perdio ma ler SanMarco. le mie proposte le ho mandate a bp2013 da anonimo e ho visto che le han prese in considerazione.
          ‘perdersi’ un occasione cosi è triste, com è triste sapere di altri ‘indipendentisti’ che invece d appoggiare deridono
          (e nulla aggiungono al nostro persorso x un Veneto stato libero)
          sommando il tutto continuo a cercar di portar gente sulla via di pb2013 e vorrei un Veneto come l estonia già da ieri… ma serve un voto serio quanto prima ! serio

          • Carla ha detto:

            Ma perchè da anonimo?Anche io da semplice donna ho messo la mia faccia e il mio impulso di reazione all’ingiustizia.

  7. Carla ha detto:

    Aggiungo al commento preciso e virile di Crisvi che abbiamo due sole scelte.
    Resistere o rassegnarsi.
    E’ questo il vostro tipo di personaggio in cui vi riconoscete?

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