PLEBISCITO DIGITALE DEL 16 FEBBRAIO: STRUTTURA HARDWARE DELLA PIATTAFORMA

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Continuiamo la pubblicazione di aspetti di dettaglio della piattaforma che gestirà il funzionamento del Plebiscito Digitale che si terrà il 16 febbraio. In un primo articolo abbiamo descritto la fase di preparazione e le modalità di svolgimento, mentre ieri abbiamo presentato le diverse tipologie di utenti che accederanno alla piattaforma. Oggi entriamo in aspetti più squisitamente tecnici, con la descrizione della struttura hardware del sistema

Struttura Hardware / Software

Il sistema si compone di un’architettura Hardware, una struttura network e un’architettura Software atte a gestire l’intera operatività della piattaforma in ogni sua fase.

In questo articolo e in uno che seguirà descriviamo ad alto livello la struttura della piattaforma e gli elementi che la compongono, con riferimento alle problematiche di sicurezza, ridondanza e garanzia di disponibilità di risorsa.

Sezione Hardware

L’architettura Hardware è progettata per offrire un sistema solido, stabile, completo e ridondato. Inoltre, il numero di server previsti è tale da garantire la possibilità di accessi massivi e gestione del picco di traffico supremo ipotizzato per il giorno della votazione.

Nella progettazione si è tenuto conto delle seguenti necessità – must-to-have:

1)   Struttura ridondata in Europa: il sistema sarà installato contemporaneamente in diversi DataCenter europei (non in Italia), in nazioni differenti.  Ciò evita potenziali problematiche di assenza di connettività in ambito nazionale.

2)   Sufficiente numero di risorse: abbiamo calcolato, per eccesso, il numero di server necessari all’operazione, e abbiamo incrementato di un’unità a fini di disaster recovery/fast recovery. Tutto il sistema è a prova di failure, e grazie allo scaling orizzontale si può sostenere anche se qualsiasi componente perde l’operatività.

3)   Sistema sicuro e protetto: i DataCenter offrono assistenza con SLA > 99,95%. I Rack che contengono i Server e di conseguenza i dati sono chiusi in aree protette e sorvegliate 24/7, con controllo continuo ed attivo dei parametri di stabilità.

4)   E’ previsto un ulteriore sistema di failover estremo e backup su cloud.

Struttura sistema e lista macchine (per DataCenter)

Il seguente schema illustra il set di macchine necessarie alla struttura hardware per ognuno dei diversi DataCenter previsti. Come si può notare, 10 web server garantiscono afflusso parallelo di migliaia di connessioni mediante l’espansione dinamica delle porte di ascolto http/s. I server di bilanciamento di traffico (BNG1 e 2) effettuano una ripartizione degli accessi ai server con minor carico applicativo. Ciò rende il sistema più bilanciato ed utilizzato in modo più equo.

La base dati è strutturata in modalità Master-Slave, così da garantire ridondanza anche locale dei dati. Completano il sistema un LogServer (transitorio per log estensivi applicativi) e un Firewall HW (protezione rete/sottorete da attacchi).

hw-1

4 risposte a “PLEBISCITO DIGITALE DEL 16 FEBBRAIO: STRUTTURA HARDWARE DELLA PIATTAFORMA”

  1. CrisV ha detto:

    Molto bene !

    Ancora una volta il gruppo di Plebiscito 2013, dimostra di anteporre evidenti e concreti fatti alle chiacchiere altrui.

    – Mille ” garibaldini ” a Bassano. ( permettetemi il bonario tono scherzoso di raffronto, che viene in automatico ) 😀

    – Milioni di potenziali elettori Indipendentisti, al primo e straordinario Plebiscito Digitale ( The PB013 masterpiece, by Giane )

    – Alleanze con italianissimi tea party ed eterogenei mavimenti e partitini dall’altra parte.

    We are the champions !!! 😉 ( traduz. ” noi siamo i campioni ” )

    Ad Maiora.

    CrisV 🙂

    • Thomas ha detto:

      Ciao CrisV,
      a onor del vero mille persone a Bassano mi sembra un po’ sottostimato da quel che ho potuto vedere (e sono potuto rimanere sono mezz’oretta perché i bambini si ammalano sempre nei giorni meno indicati!).
      Detto questo, tra le persone che ho sentito la stragrande maggioranza è disposta a partecipare a qualsiasi evento per l’indipendenza del Veneto… sia esso promosso da “il Veneto Decida” che da PB2013.

      Eventi così se non altro hanno un buon impatto sulle persone “normali” che non seguono attivamente i movimenti indipendentisti ma che saranno sicuramente dei nostri il giorno del plebiscito (ovviamente se informati; io, nel mio piccolo, ho cercato di diffondere il più possibile il “verbo” domenica scorsa :p).

      Premesso questo, devo dire che sono FELICISSIMO per la competenza e la trasparenza con cui PB2013 sta allestendo la piattaforma di voto.
      Ho letto su “diritto di voto” alcune critiche (che peraltro non mi sembravano affatto strumentali) sui tempi tecnici di realizzazione e test: io non ho le necessarie competenze tecniche per giudicare per cui mi fido degli organizzatori. Comunque se la discussione è sana e ben argomentata per me è sempre positiva.

      Insomma, avanti tutta con questa bellissima realtà che si chiama plebiscito digitale ma, come ho avuto occasione di scrivere anche anche su altri siti, smettiamola di fare facili ironie, attacchi e delegittimazioni tra movimenti indipendentisti.
      Per chi non vi segue costantemente il primo impatto è quello delle “SOITE BARUFE” (quanti me l’hanno già detto!) e questo ha un effetto davvero deleterio.

      DOBBIAMO ESSERE SUPERIORI A QUESTE COSE ED IGNORARE EVENTUALI ATTACCHI.
      CHI NON HA COME SOLO, UNICO E VERO SCOPO L’INDIPENDENZA DEL VENETO NON MERITA NEMMENO IL TEMPO DI RISPONDERGLI!

      Scusami, CrisV, se mi sono permesso di farti questo appunto ma considero chi, come te, lotta per la libertà del Popolo Veneto un “fradeo” ed in quanto tale mi sono permesso di darti questo consiglio.

      PER ASPERA AD ASTRA

      Thomas

      • CrisV ha detto:

        Ciao Thomas,

        Da persona intelligente quale sei, avrai compreso che la mia ironia era squisitamente derivata ( mille partecipanti = mille garibaldini ).
        Come avevo precisato nella mia nota a margine, essa non intendeva pertanto minimamente criticare, chi ha partecipato alla suddetta.

        Secondo me, se avete considerato opportuno manifestare con Veneto decida, avete fatto benissimo ad andarci.
        Del resto, a differenza di altri, PB13 non ha mai posto veti ai suoi aderenti, nel partecipare ad alcunchè, anche se organizzato da altri raggruppamenti.
        Altri invece minacciano l’espulsione dal loro partito/movimento a pensiero unico, in caso di ” diserzione ” a favore di altre organizzazioni. 😀
        A Bassano, erano presenti in prima fila anche nostri testimonial e nessuno ha avuto nulla da ridire in seno a Plebiscito.
        Della serie ” la nostra Banca è differente ! ” 😉

        Personalmente parteciperò a questi cortei riuniti, solamente quando verrà invitato anche Plebiscito 2013, che peraltro è tra i pochi che nel proprio Statuto presenta il suo obiettivo quale : Conseguimento dell’Indipendenza del popolo Veneto ” esattamente come IV e VS, ma distintamente da altre organizzazioni presenti a Bassano, che pretendono autonomia o federalismo.

        Riguardo i numeri, non vi siete accorti che oltre all’immancabile digos, c’erano anche persone che filmavano il vostro corteo dalle finestre. Una successiva conta, ha dimostrato che il numero dei presenti ” gonfalonati ” non superava i 1.100 presenti, secondo quanto mi è stato riferito. Forse qualcuno di voi è arrivato più tardi, ma quelli dovrebbero essere i numeri, che coincidono con quelli della questura. Alcuni giornali parlano di duemila, ma non si sa su quali basi di conteggio, o di stima.

        In pratica, una dozzina d’associazioni e partiti, hanno portato in piazza meno di cento persone mediamente, per ognuno.
        A Verona, la manifestazione del solo Plebiscito 2013 contava centinaia di persone.

        Riguardo le polemiche, esse accendono gli animi, ma contribuiscono anche ad alimentare l’interesse per l’argomento.
        Pensaci anche tu : se due discutono amichevolmente per la strada, neppure te ne curi, ma se queste persone litigano aspramente, sicuramente ti fermi per verificare l’oggetto del contendere e per valutare da che parte stia la ragione.
        E’ una tecnica di vendita, che si chiama : ” catturare l’interesse “…………. 😉
        La utilizzano sovente certi format televisivi, per aumentare i livelli audience, sempre con ottimi risultati.

        Nulla è lasciato al caso nell’insieme, se mi consenti, geniale, di Plebiscito 2013.
        Noi tracciamo il solco, gli altri si limitano a seguirlo spesso rivendicandolo impropriamente come proprio.
        Ma inconsapevolmente anche costoro, gli avversi, ci aiutano nel nostro difficile percorso, verso il cammino di liberazione del popolo Veneto.

        Ricordati Thomas, che il leader mediocre, delega ad altri propri compiti organizzativi, per poi scaricarne le colpe, condite da minacce, sui subordinati, quando le cose non prendono la piega giusta.
        Il vero leader capace, invece, predispone in modo consono la logistica per raggiungere l’obiettivo e, attraverso strategie geniali e disposizioni mirate verso suoi collaboratori ( senza trattarli da lacchè ), formula delle azioni innovative che minimizzano i problemi collegati a quel traguardo.

        Questo secondo caso, ricade in Plebiscito 2013 e presto le iniziative correttive ed esecutive lo dimostreranno.

        Ad maiora.

        CrisV 🙂

        PS : ” COLONNA UNITA !!! COLONNA UNITA !!! ”

        • Thomas ha detto:

          Vabbè, diciamo che mi hai convinto anche stavolte hehe!

          Personalmente ho sempre cercato di capire le ragioni di tutti (anche se ammetto che quasi sempre mi sono ritrovato vicino alle posizioni di Lodovico Pizzati)….
          Dai, continuiamo su questa strada e ne vedremo delle belle!

          PS tu sai qualcosa circa la parte divulgativa? Solitamente si dice che delle campagne elettorali contano solo gli ultimi 40 giorni (cosa che evidentemente la sinistra non capirà mai). Detto questo, quindi, mi aspetto un tam tam mediatico da gennaio, dico bene?

          A presto!

          Thomas

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