PLEBISCITO DIGITALE DEL 16 FEBBRAIO: STRUTTURA SOFTWARE DELLA PIATTAFORMA

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529d9cc867440_fotoPubblichiamo un nuovo capitolo tecnico relativo alla struttura software della piattaforma che gestirà il funzionamento del Plebiscito Digitale che si terrà il 16 febbraio.

Nei giorni precedenti abbiamo illustrato:

Struttura Software

Come già anticipato il sistema si compone di un’architettura Hardware, una struttura network e un’architettura Software atte a gestire l’intera operatività della piattaforma in ogni sua fase.

Questa sezione descrive la struttura software della piattaforma.

Le esigenze di affidabilità e performance, necessarie per questo tipo di applicazioni web, portano a propendere per una definizione architetturale orientata su logica 3-tier e 2-layer. Normalmente, per applicazioni ad alto livello di complessità si può tendere ad utilizzare layer fisici differenti per aree di frontend e di backend.

In questo caso, tuttavia, è preferibile compattare in un layer applicativo tutta la logica sia di frontend che di backend, e delegare ad un secondo layer la persistenza dei dati.

Quindi:

1)   Layer logico 1 => Frontend, Backend, Tools, Librerie

2)   Layer logico 2 => Database

Viene mantenuta la differenziazione Tier tradizionale, ovvero:

a)    Tier 1 => Frontend, aree di accesso pubbliche e private, interfacce CLI

b)   Tier 2 => Backend, area di business logic, contenente la base architetturale, gli strumenti di routing e la logica di navigazione

c)    Tier 3 => ORM, accesso ai dati e librerie di gestione richieste da/verso Database

Protocolli di monitoraggio

Per l’intero ciclo di vita della piattaforma, in tutte le sue fasi, saranno predisposte operatività automatiche e manuali, atte a verificare e monitorare il corretto funzionamento della piattaforma, ed a prevenire pericoli di subscaling o gestire procedure di failure e disaster recovery.

Nello specifico, saranno adottati sistemi di:

  • logging estensivo con verbosità variabile (aumento, riduzione livello di dettaglio log per analisi più approfondite)
  • monitoraggio dei sistemi (ogni macchina di ogni datacenter) con logica di controllo per metriche
    • metriche hw -> cpu, memoria, spazio disco, rete
    • metriche sw -> stabilità applicazione, presenza processi necessari (apache, db, etc)
  • personale addestrato alle procedure di recovery per i diversi livelli di problema che possono intervenire nel periodo, secondo piano di intervento dettagliato.

Tutti questi sistemi saranno ovviamente rafforzati nel giorno della votazione, ove è previsto il picco di traffico.

Una replica a “PLEBISCITO DIGITALE DEL 16 FEBBRAIO: STRUTTURA SOFTWARE DELLA PIATTAFORMA”

  1. maria ha detto:

    Protocolli, strutture hardware, monitoraggi, software? Votazione? pensate che in giro si sappia qualcosa del Plebiscito 2013? guardate che nessuno lo sa, o meglio pochissimi. Se volete raggiungere l’obiettivo che vi prefiggete non mi sembra questa la strada. Mi dispiace moltissimo che si continui in questo modo, pubblicando anche il linguaggio di programmazione dei software che a nessuno gliene frega niente, e che tanti non capiscono. Per l’ennesima volta noi Veneti rischieremo di perdere il treno per l’INDEPENDENZA. Sarà bene che cominciamo a fare pubblicità nei luoghi strategici (stazioni ferroviarie, fermate di autobus, incroci e semafori, luoghi dove chi è fermo tira su la testa e LEGGE) etc.. . A proposito quando ci saranno le prossime marce silenziose? mettete almeno il calendario on-line. W SAN MARCO!

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