Eva Bruttomesso

Eva Bruttomesso
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Eva Bruttomesso sta con Plebiscito2013.eu. Eva Bruttomesso è imprenditrice e manager del settore conciario, nella ditta Carlotta Eva. Riportiamo di seguito un suo scritto per Plebiscito2013.eu.

Appartengo alla seconda generazione dopo la seconda guerra mondiale, cresciuta sapendo di avere molti doveri e pochi diritti e questi ultimi nemmeno tanto certi.
I miei nonni hanno vissuto più anni da pensionati che da lavoratori; mia madre si ritiene fortunata ad avere la ‘minima’ a 65 anni; noi… bhe… noi non sapremo mai quando finiremo di lavorare e ci riteniamo onorati di poter avere uno stipendio che ci permetta di sopravvivere.
Ecco, perché dobbiamo solo sopravvivere e non poterci concedere il “lusso” di vivere?
Siamo come “morti a galla”, stanchi di nuotare già a 30/40 anni, restiamo a pancia in su aggrappati alle boe delle nostre poche certezze, sperando di non affondare, osservano chi ci passa accanto, chi ci affonda vicino, chi si aggrappa a noi, attendendo il momento opportuno o per tornare a riva con le nostre forze o prendere finalmente il largo verso avventure che potremmo considerare le nostre missioni di vita. Rimaniamo invece ancorati dai doveri schiaccianti e dalla sensazione che i nostri sforzi non serviranno nemmeno alla terza generazione dal dopo guerra: i nostri figli.
Vorrei crescere i miei figli nella convinzione che le istituzioni supportano le nostre esigenze perché è un nostro diritto esigerlo; che lavorare come imprenditori o come dipendenti significa comunque lavorare per la collettività; che pagare le tasse, imposte e contributi, arricchisce la società di cui noi facciamo parte.
Conosco un imprenditore del mio settore che ha la sede della propria azienda in provincia di Bolzano il quale ammette di pagare volentieri le tasse, perché: “vedete”, ci dice indicando la palestra alla quale stiamo camminando accanto, “l’anno scorso l’amministrazione ha restaurato questa struttura, nella quale i miei figli si allenano tutti i giorni, ed io contribuisco volentieri, perché sono certo che è un investimento per la comunità che presto tornerà utile anche a me personalmente”.
L’ho mai detto o solo pensato io? Credo di no. Per fortuna esistono i “benefattori”. Ecco…. Possiamo avere un Veneto benefattore?

Eva Bruttomesso