Produzione Veneta per Settore

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Analizzando l’export veneto risaltava il fatto che Vicenza soprattutto, ma anche Treviso, spiccavano per quanto riguarda il Made in Veneto rispetto alle altre tre principali province di Verona, Padova e Venezia. Se è l’export che importa ricchezza al Veneto questi dati non quadrano col fatto che il reddito pro capite in tutte le province venete è abbastanza omogeneo.

A quanto ammonta il Pil delle province venete?

PIL Veneto

Source: Istat

 

Guardando alla composizione del Pil provinciale, infatti, notiamo che la produzione industriale è più elevata a Vicenza e a Treviso, e questo combacia con i dati dell’export, dato che sono i prodotti manufatturieri che trascinano l’export. Il reddito dalle costruzioni è quasi per definizione orientato verso il mercato domestico, ma anche la quasi totalità dei servizi non vengono esportati perché pertinenti alla domanda locale.

E qui sta la sorpresa, Verona, Padova e Venezia, che non tengono il passo con Vicenza e Treviso nelle esportazioni, producono 2-3 miliardi a testa di servizi in più di Vicenza e Treviso. Talmente tanti che sommando al resto hanno in totale un Pil più elevato delle due province esportatrici. Le province venete non sono omogenee nella loro struttura produttivia, e la differenza sta proprio nei servizi.

Quali sono le differenze in servizi tra province venete?

Servizi Veneto

Soource: Istat

Le 5 principali province venete sono pressapoco alla pari (sui 6 miliardi) in servizi finanziari e immobiliari, e questo combacia anche con l’omogeneità riguardo le costruzioni. La grossa differenza sta nei servizi commerciali, trasporti, comunicazioni, e turismo (alberghi e ristoranti). Venezia e Verona, grazie alle due città più rinomate come attrazioni turistiche, ma anche grazie rispettivamente al litorale adriatico e al Lago di Garda, producono in media un paio di miliardi in più di Vicenza e Treviso per il settore turistico.

In sintesi, quello che Venezia e Verona non guadagnano con l’export lo compensano con il turismo, che pur non essendo commercio estero riguarda entrate provenienti dall’estero. Possiamo dire che il turismo compensa Verona e Venezia per quello che Vicenza e Treviso esportano. E’ però un luogo comune errato pensare che il turismo sia il settore più importante per il Veneto.

Quale settore tira di più per l’economia veneta?

pil Veneto per settore

Source: Istat

Dal grafico, derivato dai dati Istat del 2007 (gli ultimi disponibili per un dettaglio regionale disaggregato), notiamo che il turismo (alberghi e ristoranti) ammonta ad appena 6 miliardi di euro, nemmeno il 5% del totale Pil Veneto. Tra la produzione industriale primeggia l’industria manufatturiera di macchinari (10 miliardi), seguita da costruzioni (8 miliardi… nel 2007…). E’ interessante notare come alcuni settori (tessile, alimentari, concerie, mobili-legno) con aziende rinomate nel mondo come Made in Veneto (Benetton, Diesel, ecc…) in realtà non sono i settori principali della ricchezza industriale veneta.

Per i servizi spicca abbondantemente l’immobiliare, ma ricordiamo che questi sono dati del 2007, ed è probabile che il crollo del Pil negli anni recenti sia dovuto in buona parte ai servizi immobiliari e alle costruzioni. Immobiliare a parte, il commercio all’ingrosso e al dettaglio è il settore principale nei servizi, mentre il turismo è l’ultimo servizio privato in ordine di importanza.

Vengono evidenziati a parte quei servizi di natura pubblica (istruzione, sanità, ecc…) che comunque vengono contabilizzati come parte del Pil, oltre a contare come settore di riferimento per una quota della forza lavoro veneta.

In conclusione il Veneto, come ogni altra economia industrializzata ha una quota maggiore di Pil dedicata ai servizi che all’industria. E’ però da sottolineare che a livello provinciale, le province con i capoluoghi più grandi (Venezia, Verona, Padova) che contano fino a un terzo della popolazione provinciale, si differenziano da Vicenza e Treviso. Queste ultime due province vivono di più di industria e di export, e non è un caso che proprio da queste due province, con la maggior parte della popolazione che non vive in città, arriva la spinta dei comuni per indire un referendum per l’indipendenza del Veneto.

Sono ormai 86 i consigli comunali che hanno approvato il progetto di legge per indire un quesito plebiscitario, e entro il 6 ottobre si arriverà ad avere ben 100 comuni. Il disagio economico vissuto in un territorio con questo tipo di tessuto industriale esige un apparato pubblico che permetta di competere nel mondo. Le province venete, i propri comuni, e i propri cittadini necessitano di esercitare la propria sovranità per una semplice questione di sopravvivenza in un mondo globale.

Lodovico Pizzati
Spokesperson – Plebiscito2013.eu

lodovico fototessera

4 risposte a “Produzione Veneta per Settore”

  1. Filippo83 ha detto:

    Ma la quantità “abnorme” di servizi immobiliari, a cosa è dovuta? Se io ho una società di ingegneria, dedita alla progettazione/consulenza (ma non costruzione) di autostrade piuttosto che di impianti industriali, è conteggiata come “servizio immobiliare” anche quella?

    • lodovico ha detto:

      Giusta osservazione. Io ho accorciato le definizioni, ma sotto la barra che ho chiamato “immobiliare” in effetti Istat da una cosa piu’ dettagliata:

      “attività immobiliari, noleggio, informatica, ricerca e servizi alle imprese”

      Quindi una societa’ di ingegneria che presta un servizio alle imprese finisce sotto questa categoria anche se non e’ immobiliare. Hai ragione.

  2. CrisV ha detto:

    L’edilizia sotto che voce è ?
    Forse : IMMOBILIARI ?

    Non ci sono dati più recenti rispetto al 2007 ?
    In sei anni sono grandemente cambiate le ricchezze produttive di ogni singola provincia.
    E’ dal 2009 che è iniziata una recessione percepita e reale, apparentemente senza soluzione.

    • lodovico ha detto:

      edilizia e’ “costruzioni”. Non ho messo le definizioni complete di ogni categoria per mantenere il grafico piu’ snello,

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