PUBBLICA SICUREZZA nella futura REPUBBLICA VENETA

Print Friendly

stella_sceriffoSono un cittadino veneto che da alcuni anni lotta sottraendo risorse sia affettive che economiche ai suoi cari per concorrere con il suo aiuto a che il Veneto riacquisti il suo status di nazione sovrana ed indipendente.
Credo che nel mondo moderno uno dei parametri fondamentali per misurare il grado di civiltà di un Paese sia il livello di sicurezza e il modo con cui quest’ultima venga garantita; dalla prevenzione di un crimine alla garanzia della pena commutata che chi delinque deve giocoforza scontare.
Prima di cimentarmi in alcune riflessioni sul tema, tengo a precisare che non possiedo particolari competenze a riguardo ma solo quelle dettate da un forte senso civico e da esperienze empiriche, derivanti dal vivere quotidiano. Tali esperienze sono certo di poterle condividere con ogni altra persona onesta che cerca di sopravvivere in questa società italiana , la quale a mio avviso ha preso una deriva sbandando verso un decadentismo da fine impero.
Dallo Stato di origine del quale per ora siamo “sudditi” rischiamo di assimilare e dare per scontata e normale una forma mentis totalmente deviata da quelle che sono i normali canoni del moderno viver comune, e anche da quelli che per cultura hanno distinto i Veneti nella loro millenaria storia.Tali comportamenti sono inoculati dal cervellotico e iperburacratizzato apparato che il Sistema Paese ha sapientemente messo in essere per autoalimentarsi con privilegi, regalie e lottizzazioni varie.
La seconda considerazione OBBLIGATORIA che mi sento di fare è garantire che il seguente scritto non vuole assolutamente essere una critica e/o un’accusa a tutti quegli uomini e donne dei vari corpi di pubblica sicurezza quotidianamente impegnati sul territorio per garantirci “notti serene”, malgrado i ridicoli mezzi a loro disposizione e il continuo stato di frustrazione al quale sono soggetti, dettato da una mancanza di garanzia per il buon fine del proprio operato a causa di un sistema giuridico da operetta. A tal proposito volevo citare un aforisma del feldmaresciallo Erwing Rommel ( la famosa volpe del deserto) che soleva dire a commento dell’esercito italiano, all’epoca suo alleato: ” i soldati italiani sono dei leoni, gli ufficiali dei salami, lo stato maggiore letame!” Questo credo che per estensione si possa far combaciare con tutte le attività umane statali svolte ahimè in questo paese.
Uno dei primi punti da trattare a parer mio è la presenza sul territorio di ben cinque ( alcuni aggiungendo polizia provinciale, vigili del fuoco etc etc ne contano di piû) corpi destinati alla gestione della sicurezza pubblica, non si comprende bene il motivo di questo affollamento anche perché, ad un esame più approfondito, si scopre che tali forze non sono nemmeno suddivise per specifiche competenze o attività, creando un caotico comportamento di sovvrapposizione di compiti o nei casi più eclatanti anche di attività investigativa. Non sempre paga il famoso detto: melius abundare quam deficere, fermo restando che per semplicità e affetto, manterrei in essere i due corpi di polizia principali che siamo abituati a vedere, i carabinieri e la polizia, magari dando dei compiti di pubblica sicurezza ad uno e investigativi all’altro.
Procediamo poi verso la demilitarizzazione di almeno uno dei corpi di polizia, e mi riferisco a quello che in maniera aulica viene chiamata ” polizia tributaria” : giá proprio la guardia di finanza. Ebbene non credo che in nessun Stato civile che si definisca tale sia tollerabile che un controllo, anche solo di routine, di libri contabili e o di mancata emissione di scontrini fiscali ( sempre se in un veneto futuro questi esistano) abbia bisogno di un’irruzione di un manipolo di uomini in tristi ed inquietanti divise “feldgrau” e armi al seguito. Credo siano più che sufficienti dei funzionari in borghese come per esempio troviamo in Svizzera.
Svizzera. Ecco, forse è questa la parola magica, o meglio uno dei modelli virtuosi al quale ispirarsi magari anche come organizzazione e struttura dell’ esercito, ma questo è un argomento che tratteremo in un prossimo articolo.
La Svizzera è fiera del suo sistema federalista, ( dettato dal principio di sussidiarietà) garante dell’ ” unità nella diversità . Quindi anche in quello che sarà un veneto indipendente avremmo specificità territoriali da preservare, come quelle dolomitiche che chiaramente avranno bisogno di un corpo di polizia con specifiche attitudini e sensibilità certamente diverse da quelli occorrenti per esempio in laguna.
Ritengo poi di assoluto interesse, anche a livello locale, l’inserimento di una figura dirigenziale eletta direttamente dai cittadini, sulla scorta dell’esperienza statunitense con il ” county sheriff “.
Concludo questo primo approccio all’universo della pubblica sicurezza, invitando tutti coloro che ne abbiano desiderio, specialisti oppure no, a offrire il loro punto di vista e le loro proposte. Plebiscito 2013 si propone come un luogo, seppur virtuale, di confronto e di proposta nel rispetto dello spirito del comitato, che si propone la partecipazione attiva di tutti alle scelte fondamentali, quali quella del referendum sull’autodeterminazione del popolo veneto. Anche la sicurezza riguarda noi tutti. Definiamone assieme le caratteristiche in una possibile Repubblica Veneta indipendente.

Manuel Carraro
Plebiscito2013.eu

3 risposte a “PUBBLICA SICUREZZA nella futura REPUBBLICA VENETA”

  1. caterina ha detto:

    ecco perchè è prezioso questo sito, che altri, gli iintegralisti (?), contestano…eppure permette di dialogare su temi fondamentali di cui anche gl’inesperti come me non immaginano la complessità, benchè sentano tutti i giorni l’affronto che persone che si danno da fare per le loro aziende piccole o grandi subiscono in maniera indecente in uno stato che si dice democratico….evidentemente questo in cui viviamo oggi proprio non lo è….arrogante con i sudditi, con la coda fra le gambe coi papaveri amici…nella nuova Repubblica Veneta non sarà così, perchè le leggi e gli ordinamenti li faremo insieme puntando su competenze, senso di responsabilità e rispetto delle persone!

  2. GIACOMO FRAMARIN giacomo.framarin44@gmail.com ha detto:

    e bravissimo Manuel Carraro ! Sono molti anni che tutta questa accozzaglia di ” corpi ” di varia polizia mi stanno su quel posto !
    Anche in Germania esiste soltanto una ” POLIZEI ” con internamente i vari dipartimenti ed in Baviera non mi risulta che ci siamo poliziotti della Franconia , o viceversa, ecc..
    Solo se uno degli Stati non trova abbastanza persone da mettere nei vari compiti, allora va a prenderli dove ce ne sono in sovrabbondanza.
    Ma questo non lo decide Berlino , bensì il Governo dei singoli ” LAND ” ( Regioni ).

  3. gian ha detto:

    serve che la fdo sia anche abbastanza locale da conoscer il territorio, formata e con test d intelligenza .. ed a rotazione temporale per non innestar fenomeni strani …

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: