Sia sempre forte il rifiuto di ogni discriminazione

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Fist to FistIn riferimento alle folli affermazioni riportate su facebook da Vittorio Milani, vogliamo ribadire come l’autore sia del tutto estraneo da tempo al mondo dell’indipendentismo veneto, dove non trovavano e non trovano alimento le sue visioni aberranti.

Esprimiamo la nostra più totale solidarietà ad Antonella Tocchetto, per le gravi offese a lei rivolte attraverso facebook, così come ai politici italiani Kyenge e Boldrini oggetto di altre gravi offese e addirittura minacce da parte di Milani.

Purtroppo dobbiamo anche constatare che sta crescendo sempre più velocemente in alcuni ambienti l’incitazione all’odio razziale e religioso, che rischia di trova facile terreno di cultura in un momento di grave degrado socio-economico.

Ribadiamo ancora una volta il nostro totale rifiuto di ogni forma di discriminazione razziale, sessista, linguistica, di convinzioni religiose, filosofiche, o politiche.

Come ben affermato in un editoriale di Paolo Luca Bernardini sul “paradosso di Egmont”, la nostra visione di cittadinanza nella nuova Repubblica Veneta è di tipo inclusivo.

Rimandiamo anche alla visione innovativa sul tema che abbiamo introdotto, con il concetto di ius culturae, come si può leggere in un altro intervento di Lodovico Pizzati.

Plebiscito2013.eu è un comitato referendario apartitico e trasversale, dove le visioni razziste e aberranti come quelle citate non trovano spazio.

Gianluca Busato
Plebiscito2013.eu

4 risposte a “Sia sempre forte il rifiuto di ogni discriminazione”

  1. pierin ha detto:

    si ok ma dall altra parte cè chi se ne approffitta e non poco, ignorando usi costumi locali…
    e poi guai in ogni caso a dir qualcosa senno siam razzisti anche solo di rispettar una fila…

    con buona integrazione e rispetto del ‘ambiente’ autoctono deve esserci condanna alle discriminazioni, altrimenti si parte giá discriminando.

  2. ROBERTO ROMAN ha detto:

    i dispiace caro Ing. Busato, ma la sua dichiarazione NON E’ SUFFFICIENTE ! Per poter ottenere un consenso più ampio del 10% dei votanti al referendum per l’indipendenza del Veneto (questo è quello che a me interessa) dobbiamo dare un privilegio a coloro che hanno la residenza veneta al momento del voto referendario (tanto dovremo concedergliela comunque per motivi ovvii) In pratica concedendo la doppia cittadinanza a tutti coloro che hanno residenza veneta (anche se non votanti ) e facendo loro scegliere quale sarà la loro patria, sceglieranno così se preferiranno avere una tassazione del 54% oppure del 25% veneta, dove verrà garantito loro benessere ed un lavoro. Dopo il referendum ovviamente le frontiere con l’estero (itaglia compresa) verranno regolamentate secondo i parametri più rigidi applicati dai piccoli stati europei, come ad es. Malta e Svizzera.

    • ROBERTO ROMAN ha detto:

      termino il discorso:
      Per fare ciò dobbiamo concedere (come ho già detto nel dibattito di Zero Branco) la IUS SOLIS, questa ovviamente al momento del referendum, dopo che il veneto sarà Repubblica indipendente va benissimo la applicazione della IUS CULTURAE, ma solo dopo.

  3. […] del Veneto con l’accoglienza incondizionata di tutti i disperati del mondo. Nel contempo rigetto ogni forma di discriminazione odiosa sia essa basata sulla razza, sulla religione, sul sesso, o anche semplicemente sulle idee. […]

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