Solo vantaggi per l’attuale provincia di Belluno, nella Nuova Repubblica Veneta

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auronzo-di-cadore-paolo-pais-de-libera-850x415L’attuale provincia di Belluno potrà avere solo dei vantaggi, come tutte le altre aree del Veneto dalla nascita della Nuova Repubblica Veneta. Per qualche motivo, alcuni cittadini bellunesi sembrano fidarsi poco di Venezia, colpevole, sembra di curarsi poco della loro area e di non conoscerne i problemi. Probabilmente c’è qualcosa di vero, la regione Veneto sicuramente non brilla per lungimiranza e salvaguardia delle peculiarità territoriali, ma il vero problema è lo stato centrale italiano che ignora ogni richiesta di autonomia del bellunese e lo prosciuga, delle sue risorse economiche e psicologiche, appunto, ignorandolo. Con la Nuova Repubblica Veneta la città di Belluno, per esempio, considerando di assegnare ai territori almeno l’80% del residuo fiscale che oggi viene derubato dallo stato italiano, avrebbe a disposizione ogni anno 94.452.941 euro in più di quello di cui dispone oggi. Cortina d’Ampezzo 16.242.120 euro, Agordo 11.242.488 euro. Si tratta di cifre assolutamente grossolane, nel senso che non tengono contro del sistema fiscale che verrà adottato e delle singole realtà economiche delle aree considerate, ma sono sufficienti a rendere l’idea che senza lo stato italiano il bellunese potrà rifiorire.

Abbiamo parlato di numeri, ma oltre ai numeri il bellunese, nella Nuova Repubblica Federale avrà ampissima autonomia amministrativa, assimilabile a quella di un Cantone Svizzero.

Se gli amici bellunesi non fossero ancora felici e contenti possono sempre far valere il principio di autodeterminazione dei popoli, indicendo un referendum per l’indipendenza del bellunese dalla Nuova Repubblica Federale Veneta, meglio di così?

Ivano Durante
Plebiscito2013.eu

Una replica a “Solo vantaggi per l’attuale provincia di Belluno, nella Nuova Repubblica Veneta”

  1. caterina ha detto:

    il vantaggio è di poter ottenere finalmente quello che i bellunesi da sempre vogliono, cosa che finora hanno sempre agognato e mai ottenuto: custodire, pianificare e gestire lo sviluppo del loro territorio, cosa che sicuramente sanno fare benissimo, e se il referente è vicino anzichè a Roma e in simbiosi come lo fu per secoli non possono che derivarne infiniti vantaggi per tutti…. saremmo lo stato più libero, più bello e più forte del mondo. laddove la forza è nella cultura, nella bellezza, nelle capacità di intraprendere delle persone, nella naturale predisposizione ad essere aperti verso il mondo intero.

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