Un ottobre straordinario e ricco di eventi nel segno dell’indipendenza del Veneto

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100 Comuni Veneti sostengono il diritto di decidere e Plebiscito2013 e Veneto Business inaugurano il nuovo corso dell’indipendentismo veneto: il 26 ottobre una delegazione scozzese sarà ospite a Venezia

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Credo siano ben pochi i cittadini veneti a credere ai colpi di teatro che provengono dal circo della politica italiana, dove in meno di una settimana hanno tentato di farci passare tutto e il contrario di tutto per addolcirci l’amara pillola dell’aumento dell’iva al 22% e distrarci mentre ce la imboccavano. Seguirà senz’altro il secondo piatto e i contorni, con la prima rata dell’IMU e probabile seconda.
In Italia in realtà vige ancora il monopartitismo, ben al di là dal tramontare a 70 anni dalla caduta del fascismo. Ha solo cambiato nome e forma, trasformandosi nell’odierno partito della pagnotta, che unisce trasversalmente tutti gli schieramenti, al di là delle finte divisioni ideologiche. Una pagnotta partitocratica che assume dimensioni e connotati diversi a seconda della posizione dell’esponente di partito: dalle tangenti multimilionarie del funzionario che ricopre cariche importanti, allo stipendio rubato negli innumerevoli posti fissi statali o parastatali dove tutto si fa fuorché lavorare (e aggiungiamo per fortuna, perché quando si lavora a rimetterci siamo noi cittadini con un aumento di torture burocratiche), passando attraverso mille rivoli di sprechi e parassitismo impossibili da censire. Purtroppo la corruzione arriva anche al singolo, secondo la legge prezzoliniana che vede divisi i cittadini tra furbi e fessi, con i secondi che lavorano e pagano per mantenere i primi che se la spassano senza produrre nulla. La percentuale di fessi purtroppo per noi aumenta a dismisura proprio in Veneto, tanto che ogni anno svolazzano verso altri lidi 20 miliardi di euro di tasse sui 70 totali pagati (senza contare altri 9 miliardi annui di interessi sul debito pubblico che non abbiamo fatto noi).

I minuetti italiani d’altro canto nulla possono contro la rabbia che sta montando in Veneto. Proprio ieri, grazie all’approvazione da parte del comune di Loria (TV), i comuni veneti che hanno approvato il sostegno all’indizione del plebiscito per l’indipendenza del Veneto sono arrivati a quota 100, in rappresentazione di oltre un milione e 156mila cittadini veneti, il 23,67% dell’intero Popolo Veneto.
L’approvazione del progetto indipendentista da parte dei comuni veneti è un fatto epocale, poiché ognuni di essi rappresenta una sorta di Repubblica, espressione di sovranità popolare, tra l’altro autentica, in quanto frutto di un’elezione diretta da parte dei cittadini e non di astrusi meccanismi elettorali che hanno reso il parlamento italiano un consesso di persone autonominate dal partito della pagnotta e prive di alcuna rappresentatività.

I nostri sindaci e comuni veneti sono quindi l’espressione più autentica della democrazia ed è quindi normale che da loro si levi un richiamo proprio alla democrazia. Se, per parafrasare Tito Livio, a Venezia il Consiglio Regionale continuerà a discutere mentre le nostre case vengono espugnate dalla voracità famelica del peggiore inferno fiscale del mondo, allora saranno proprio i comuni a far partire il nuovo corso dell’indipendentismo veneto, per permetterci di ottenere quanto prima la nostra completa indipendenza politica.

Nel corso di questo mese di ottobre Plebiscito 2013 presenterà il proprio progetto nel corso di importanti appuntamenti, tra i quali citiamo:

  • l’11 ottobre prossimo ad Este;
  • il 15 ottobre a Montebelluna;
  • il 17 ottobre a Vittorio Veneto;
  • il 26 ottobre a Venezia, dove ci sarà la presentazione ufficiale di Veneto Business, in partnership con Business for Scotland, con l’intervento di importanti relatori dalla Scozia, tra i quali Gordon MacIntyre-Kemp, director of Business for Scotland, John Riley, Parliamentary & Constituency Consultant e Ian Renwick, Consigliere SNP per l’Isola di Skye presso il Consiglio delle Highlands.

Prepariamoci quindi a un ottobre ricco di eventi nel segno dell’indipendenza. Per aiutarci, aderisci subito e gratuitamente come volontario per l’indipendenza del Veneto, iscrivendoti dal nostro sito internet in modo semplice e veloce.

Gianluca Busato
Plebiscito2013

13 risposte a “Un ottobre straordinario e ricco di eventi nel segno dell’indipendenza del Veneto”

  1. mv1297 ha detto:

    Ho mandato un messaggio in accordo al format presentato da Veneto Business, con la promessa che avrei ricevuto una risposta entro 24 ore, ma sono passati giorni… pregasi spiegare.

    • CrisV ha detto:

      Segnalo immediatamente a chi di dovere.

      Grazie per la tua paziente cortesia.

      Ad Maiora.

      CrisV 🙂

      • mv1297 ha detto:

        Grazie CrisVi.
        Sono stato imprenditore a suo tempo, all’estero, e quell’esperienza la vorrei ripetere in Veneto quando saremo indipendenti. Sotto la dittatura italiana, mi è bastata aprire una sola volta la P.I. per pentirmi di averlo fatto.
        Veneto Business è forse quello che mi e ci serve.
        A presto
        WSM

        • CrisV ha detto:

          Ciao MV1297,

          Siamo almeno in due, ad esserci pentiti d’aver aperto p.iva in questo centralismo da strozzinaggio legalizzato.
          Per la verità io iniziai la posizione autonoma, molti anni fa, in cui era ancora possibile guadagnare e pagare tasse abbastanza eque.

          Ma da oltre un decennio le cose sono cambiate e grandemente in peggio. Da cittadini siamo divenuti sudditi.
          Un ritardato servo dei poteri sovranazionali forti, ci ficca in testa la parola spread e tutti i caproni stivalieri, cominciano a credere che il loro benessere, o malessere, coincida con l’abbassamento o l’innalzamento di questo parametro economico.

          Mi vien da ridere che quei quattro dementi ex comunisti e lercio democristiani, cantino vittoria per la riconferma di Letta al governo, quando abbiamo subito come cittadini, un nuovo aumento IVA e la reintroduzione dell’IMU. Ma quando impareremo a protestare con il debito risentimento ?
          L’iddalia sembra un paese di perdenti e frustrati sottomessi !!!
          L’imbecillità di certi politici e dei loro servi ritardati che credono d’essere di sinistra, è notoriamente illimitata.
          A loro interessa vincere su Berlusconi e farlo condannare, non importa sulla base di quali prove.
          Sai quanto me ne può fregare se Berlusconi continuerà o meno a fare politica ? Meno di zero………i problenmi del popolo alla fame sono ben altri !!!
          Il popolo per questi individui che si dichiarano di sinistra sedendo nei posti di privilegio, può pure essere metaforicamente impiccato, tanto i loro 20mila euro al mese se li intascano, grazie alle nostre tasse.
          Scandalo a sinistra per un barcone incendiato con 100 clandestini morti ( una tragedia umana, siamo tutti concordi su questo ), ma nessuno che gridava allo scandalo a sinistra, quando i giornali riportavano un imprenditore impiccato al giorno, per centinaia e centinaia di auto decessi nel giro di un paio d’anni.

          Ma vedrai che molti veneti ottusi, cornuti e bastonati, continueranno felicemente a votare piddì e a credere che impestando di tasse chi produce, portandolo all’impiccagione per disperazione, sia la strada giusta.
          Questo letamaio è anche causa di un popolo per metà imbelle e passivo, che crede alle frottole della politica romanocentrica, da più di trent’anni.

          Penso che ci troveremo e ci conosceremo durante il prossimo incontro ” Veneto Business “.
          L’altra volta avevo un impegno in concomitanza.

          Per fortuna che Plebiscito C’E’ !!!!

          Ad maiora.

          CrisV 🙂

          • mv1297 ha detto:

            Ciao CrisVi.
            Io, personalmente, quando ebbi già 14 anni, cominciai a farmi una idea (leggevo Storia come un maniaco, e tuttora lo sono) del futuro che volevo ed ebbi anche la fortuna di sapere che vengo da una famiglia patrizia veneta (ci fu persino un Doge dalla nostra famiglia). Quando lo seppi (avevo 14 anni, appunto), la mia strada era segnata. Sognavo un Veneto indipendente perché ho conosciuto sulla mia pelle la povertà, provenendo da una famiglia di operai emigrati in Svizzera negli anni Sessanta. Una volta ritornati in Italia (disgraziatamente), e finite le superiori, cominciai a viaggiare per lavoro e non, e tuttora giro ancora,
            Ed arrivo al punto. Ho talmente tanta esperienza con l’estero (ho vissuto anche 14 anni di fila in un paese asiatico) che aspetto il momento giusto per continuare la mia precedente attività soprattutto verso l’Asia (sono anche sposato con una cinese) e le opportunità sarebbero enormi ma il problema è, come capirai, il fatto di essere in Italia e qualsiasi iniziativa imprenditoriale sarebbe tartassata e troppa burocrazia da seguire, impedendoti di usare il proprio tempo al vero lavoro.
            Per questo auspico di conoscere le iniziative di Veneto Business e magari, nel concreto, presentare un mio progetto (da definire magari con chi ha altre conoscenze in merito) e magari trovare delle sinergie con qualcuno e sviluppare la cosa. Ovviamente il tutto per creare una reale ed operativa impresa, non solo ciacole.
            Stame ben e vedemo de incontrarse un dì.
            In boca al leon!

          • CrisV ha detto:

            Caro MV1297,

            Condivido con te la passione per la storia e anche un’epoca remota di nobiltà Veneta, anche se nella mia famiglia non è mai esistito nessun doge.

            La mia famiglia divenne Veneta intorno al 1.100 DC ( in precedenza i miei avi provenivano da Imola ).
            Grandi possessori di ovini e armenti, si trasferirono in un paese delle prealpi vicentine e intorno al 1240 ( 1242 se non ricordo male ) il copostipite della nostra generazione si trasferì a Vicenza.
            La nostra fortuna la ottenemmo con la Serenissima, ( anche se la nostra nobiltà patrizia era antecedente ), che vide un proliferare d’attività, con una propensione alla produzione ( con tre filande ), lavorazione e commercio mediterraneo della lana.
            I miei antenati possedevano filande, greggi numerosi, ville e terreni ed erano armatori di due navi mercantili, adibite al trasporto delle lane nei principali porti del mediterraneo. Possedevano anche un ufficio di rappresentanza con magazzini a Venezia.
            Tutto finì con quello stramaledetto di Napoleone. I miei avi furono tra gli artefici di una rivolta contadina e, a parte pochi ( io discendo da questi ), furono passati per le armi assieme ai loro lavoranti.
            Cosa al tempo oltraggiosa, perchè i nobili dovevano essere sempre separati dalla plebe, anche durante processi e condotta al patibolo.

            Un’altra cosa che amo è visitare il mondo ( forse tu ti sei trasferito in Tailandia, oppure in Malesia nei tuoi 14 anni di lontananza dal Veneto ).
            Ad oggi ho superato la soglia delle 50 nazioni straniere visitate, inclusi San Marino e Stato del Vaticano. 😉

            Ho iniziato la mia avventura indipendentista nel 2007, iscrivendomi in un’associazione identitaria Veneta.
            Poi la mia passione poltica, prima con IV e adesso con la sua parte migliore, appassionata, geniale, quella confluita in Plebiscito 2013 !!!

            Sarò felice d’incontrarti, probabilmente abbiamo molti punti in comune o in similitudine, tu ed io.

            Ad Maiora.

            CrisV 🙂

  2. CrisV ha detto:

    Spero che questa selezione di comuni, sia solamente il primo centinaio e che si vada a raddoppiare il traguardo.

    Il lavoro di Plebiscito è stato straordinario, sempre il primo a dare notizia, sempre il migliore tra i migliori !!! 🙂

    Da buon Veneto di generazione in generazione, a PLEBISCITO 2013 dico :

    GRAZIE DI ESISTERE !!!

    Senza questo efficiente e prestigioso team, l’indipendentismo sarebbe una miserrima cosa per manovali del Venetismo, o per avvocati poltronari e trafficoni.

    L’indipendenza non si ottiene semplicisticamente con chiacchiere e distintivi.

  3. caterina ha detto:

    ma che conta l’attivismo nel Veneto se non siamo prima indipendenti! spiegatemelo, perchè non vorrei che a sfregarsi le mani fosse ancora Roma avida arpia che gode pensando al prossimo bottino in barba a quanto si danno da fare con altre intenzioni…. salvo che le imprese non si iscrivano ad un sito, ce ne sono, già indipendente dove collocare provvisoriamente la loro residenza e figurando straniere nella loro terra…perchè spero che non si vogliano fisicamente spostare dal Veneto….
    Forse il mio ragionamento è sbagliato… spiegatemelo per favore…
    Oppure il progetto Veneto Business è pensato come un piano che scatterà non appena saremo indipendenti, sennò non farebbe ahimè che stimolare quelli che vogliono tenerci schiavi!..

    • CrisV ha detto:

      Avevo cercato di spiegartelo in separata sede Cati,

      Veneto Business è una piattaforma d’azione imprenditoriale, gemellata con la sua omologa scozzese, per l’ottenimento della sovranità nazionale della nuova Naxion Veneta.

      L’imprenditoria locale, garantirà quei finanziamenti che necessitano per la creazione del consenso.
      In fondo siamo piccoli imprenditori di noi stessi e se crediamo nel nostro futuro, doniamo e partecipiamo per per questo scopo.

      Serve un popolo, per ottenere la libertà, non dimentichiamolo.

      Ciao e WSM

      CrisV 🙂

  4. caterina ha detto:

    grazie!
    Dopo Edimburgo avevo letto del Veneto Business e pensavo che fosse finalizzata allo sviluppo futuro, ma apprendere che è una iniziativa prioritariamente finalizzata al sostegno dell’ottenimento dell’indipendenza è fantastico! Con la sua forza di pressione che si aggiunge a quella dei 100 Comuni la Regione non può più rinviare la decisione sul Referendum!
    Grideremo presto Viva San Marco!!!

  5. In diverse parti ho già scritto che anch’io, da semplice pensionato di 70 anni, ex dipendente, ho messo a disposizione una somma consistente ( come ultima risorsa e se necessaria ) alla causa del VENETO INDIPENDENTE.
    Sono attivista, socio ordinario di I.V., ma avete tutta la mia stima e simpatia e credo l’avete già letto varie volte sui miei vari interventi.
    Solo che sono molto assente , fisicamente dalla mia Veneta Patria , ma nei pochi giorni che rientro nel Veneto mi do molto da fare, nei miei limiti.
    Io sono di Chiampo e la prima serata di Veneto Business tenutasi a Chiampo, appunto , io ero ancora in Ungheria.
    Sarà per la prossima…

  6. CrisV ha detto:

    Vi rendo noto un documento ( le tre pagine di verbale interno, sono visionabili ai punti 1 – 2 – 3 in fondo all’articolo ).

    Non voglio neppure incazzarmi e dirvi cosa ho pensato di questi firmatari, quando mi hanno trasmesso questo link con i relativi commenti.

    Penso che tutto si commenti in modo estremamente ampio, da solo. Se qualcuno aveva dei dubbi sul nuovo corso dell’IV padronale delle epurazioni, oggi li modifica con certezze.

    http://www.bastaitalia.org/indipendenza-veneta-si-suicida-politicamente/#comment-51751

  7. CrisV ha detto:

    PS : Non chiedetemi d’intervenire nel dibattito, su bastaitalia, perchè contro i negazionisti, potrei usare dei termini molto forti, dimostrando così la parte più irascibile di me stesso.
    Meglio quindi evitare interventi personali di sorta !!!!!!! 🙁

    State comunque più che certi, che io non entrerò nel tritacarne dell’incoscienza, dell’indottrinamento e della superficialità.
    Io rimango unico e irripetibile, come dovrebbe essere e rimanere ogni altro essere umano.

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